Robot aspirapolvere Dreame L10s Ultra Gen 3
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Pro
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La stazione lava e asciuga i mop e svuota la polvere da sola.
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Solleva i mop di 10,5 mm e non bagna i tappeti a pelo corto.
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Il doppio braccio estensibile arriva fino al battiscopa.
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Memorizza fino a 4 piani e riprende la pulizia dopo la ricarica.
Contro
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Con il pomodoro secco servono due passate e può restare un alone.
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Sul tappeto lascia farina fine alla base delle fibre.
Indice dei contenuti
Indice dei contenuti
Caratteristiche tecniche
| Potenza di aspirazione | 25.000 Pa |
|---|---|
| Navigazione | Laser dinamico |
| Lavaggio pavimenti | Sì, due mop rotanti con pressione e 32 livelli di umidità, con sollevamento di 10,5 mm; la base li lava e li asciuga ad aria calda |
| Altezza | 9,7 cm |
| Autonomia | 231 min (modalità aspirazione silenziosa) |
| Spazzola per peli di animali | Dreame non dichiara una spazzola antigroviglio · nessun groviglio in 18 giorni con animale domestico (testato) |
| Svuotamento automatico | Sì |
| Rilevamento piccoli oggetti | Sì |
| Rilevamento tappeti | Sì |
| App | Sì |
| Mappatura intelligente | Sì |
In breve
25.000 Pa di aspirazione e una base che ti chiede di svuotare il sacchetto della polvere solo ogni 100 giorni. Bastano questi due numeri per capire che tipo di robot è il Dreame L10s Ultra Gen 3, un aspirapolvere lavapavimenti pensato per farti intervenire il meno possibile, soprattutto se in casa hai un animale.
L’abbiamo fatto lavorare per diciotto giorni in una casa su due piani con laminato, gres e tappeti a pelo corto, e la cosa che ci ha convinto di più è la stazione, che lava e asciuga i mop ad aria calda, ricarica l’acqua, scarica quella sporca e dosa il detersivo da sola. È il robot giusto per case grandi o con peli di animale tutti i giorni, dove un modello base senza stazione ti costringe a svuotare il serbatoio e sciacquare il mop quasi ogni giorno.
Tra i dati che per noi fanno la differenza ci sono i 231 minuti di autonomia in modalità silenziosa (con una batteria da 5.200 mAh), i 32 livelli di umidità del lavaggio e il sollevamento dei mop di 10,5 mm, che nel nostro caso ha evitato di ritrovarci i tappeti del soggiorno umidi. La navigazione laser dinamica memorizza fino a quattro piani, quindi può lavorare su due livelli senza rifare la mappa.
Quello che lo separa davvero da un robot con un solo mop piatto è il doppio braccio estensibile, che porta spazzola laterale e mop contro pareti e angoli. Nelle nostre misurazioni ha lasciato da lavare una striscia di appena 0,5 cm lungo il battiscopa, senza bagnarlo, mentre altri robot dello stesso tipo finiscono per lasciare una fascia ben più larga.
Ci è piaciuto meno che con le macchie secche difficili, come il pomodoro sul laminato, servano due passate, e che anche così possa restare un alone leggero. Se cerchi un robot che mandi in pensione il mocio in una cucina molto usata, metti in conto qualche ripasso.
Analisi e opinioni
Potenza di aspirazione. Punteggio: 8,7/10
I 25.000 Pa dichiarati si traducono in un pavimento duro su cui non resta quasi nulla. Dei 30 g sparsi in un quadrato di 50 cm sono rimasti 0,4 g dopo una sola passata, il 98,7 % raccolto, e quel poco era farina fine lungo il perimetro più un chicco di riso che la spazzola laterale aveva spinto sul bordo. Dreame lo propone per le case con animali e parla di un 99 % di peli rimossi, ma non arriva a dichiarare una spazzola antigroviglio. Nei nostri diciotto giorni con un animale in casa la spazzola centrale non si è aggrovigliata, ma non è la stessa cosa della lama tagliapeli che montano altri robot di questo confronto. Ha cinque livelli di potenza (silenziosa, standard, turbo, max e max+), anche se l’ultimo si attiva solo nel lavaggio dopo l’aspirazione, quindi in sola aspirazione arriverai al massimo a max.
Zoppica un po’ sui tessuti. Lo stesso test sul tappeto a pelo corto ha lasciato 1,8 g a terra, il 94 %, e la differenza era quasi tutta farina rimasta alla base delle fibre, concentrata nella zona centrale e nell’ultimo terzo del percorso. Il riso, invece, l’ha raccolto praticamente tutto. Rispetto ai robot di fascia media che abbiamo provato abbiamo notato una raccolta migliore al primo colpo su bordi e fughe, anche grazie al braccio laterale che si allunga verso il muro, ma sappi che sul tappeto il dato di laboratorio rende un po’ meno.
Autonomia. Punteggio: 8,9/10
Il dato ufficiale di 231 minuti e 156 m² si riferisce alla modalità silenziosa, quindi in standard o turbo la batteria dura meno. Nel nostro percorso con soggiorno, corridoio e camera, due tappeti compresi e in modalità standard, ha finito tutta la pulizia in 81 minuti filati, senza passare dalla base. Per una casa di dimensioni medie è più che sufficiente. In case molto grandi e sempre in turbo può fermarsi a ricaricare a metà, e grazie alla mappa riprende da dove aveva lasciato.
Ci piace che la ricarica si possa programmare nelle fasce orarie in cui l’energia costa meno, per le quali il produttore dichiara una ricarica più veloce del 30 %. È comodo se lo fai partire di notte e lo vuoi pronto di prima mattina. Rispetto ai robot giroscopici senza mappa, che non possono riprendere la pulizia, qui l’autonomia rende di più perché non ripassa sulle stesse zone.
Lavaggio dei pavimenti. Punteggio: 8,3/10
I due mop rotanti con pressione fanno molto di più di un panno trascinato, e i 32 livelli di umidità ti permettono di andare quasi asciutto sul laminato e più bagnato sul gres. Con le macchie fresche o di caffè è stato molto affidabile, e sul gres ha cancellato sia il caffè sia il pomodoro secchi da 30 minuti senza lasciare traccia. Il punto debole è emerso sul laminato, dove il pomodoro secco ha avuto bisogno di due passate e ha lasciato comunque un alone tenuissimo, di quelli che vedi solo in controluce. Nelle cucine più impegnative, quindi, un ripasso a mano ogni tanto resta necessario.
Il rilevamento dei tappeti lavora su due livelli, perché può sollevare i mop di 10,5 mm per attraversarli oppure evitarli del tutto. Nelle nostre prove di lavaggio ha scelto di sollevarli e passarci sopra, e il tappeto a pelo corto non si è mai bagnato. Attenzione ai tappeti a pelo lungo, perché quel sollevamento protegge bene il pelo corto ma con le fibre lunghe non possiamo garantire lo stesso risultato.
Stazione base e automazione
La base è il motivo forte per scegliere questo modello invece di uno senza stazione. Ha 4,5 L per l’acqua pulita e 4,0 L per quella sporca, un sacchetto da 3,2 L che secondo il produttore dura 100 giorni tra uno svuotamento e l’altro e un serbatoio per il detersivo che si dosa da solo. Nella confezione trovi 200 ml di detergente e due sacchetti, ma finiscono e vanno ricomprati, quindi metti in conto questa piccola spesa periodica.
In cambio occupa il suo spazio, con 59 cm di altezza, 45,7 di profondità e 34 di larghezza e 8,86 kg di peso, e lo svuotamento automatico è breve ma secco, si sente bene da un’altra stanza. Tienine conto se lo programmi di notte. Il robot, alto 9,7 cm, passa sotto la maggior parte di divani e mobili con i piedini, anche se è più alto dei 7,98 cm dei modelli che hanno rinunciato alla torretta.
Navigazione e app
Il laser dinamico con scansione a 360° e il rilevamento degli oggetti piccoli ci hanno permesso di non raccogliere cavi e calzini prima di avviarlo, e la mappa ha riconosciuto le stanze senza chiedere di riconfigurarle dopo la prima carica. Si integra con i comuni assistenti vocali e con lo standard aperto per la domotica, che però non funziona da solo, perché richiede in casa un controller compatibile, come uno smart speaker o uno smart display.
Pro
- Stazione che lava e asciuga i mop e svuota la polvere, con serbatoi da 4,5 L e 4,0 L, così in una casa media la manutenzione si riduce a riempire l’acqua ogni qualche settimana.
- Sollevamento dei mop di 10,5 mm e rilevamento dei tappeti, per lavare e aspirare nello stesso giro senza inumidire il pelo corto.
- Doppio braccio estensibile che porta spazzola e mop fino al battiscopa, quindi gli angoli della cucina e i bordi del corridoio non restano indietro.
- Mappatura fino a 4 piani e ripresa dopo la ricarica, utile se vivi in un duplex o in una casa su più livelli.
Contro
- Con le macchie secche e appiccicose come il pomodoro servono due passate e può restare un alone leggero, quindi in una cucina molto vissuta il mocio non va in pensione.
- Sul tappeto l’aspirazione rende un po’ meno e lascia farina fine alla base delle fibre, che richiede una seconda passata.
Il nostro test
Test 1: Potenza di aspirazione — riso e farina su laminato e tappeto
I test li abbiamo fatti in Spagna su questo stesso modello, lo stesso che trovi su Amazon.it. Abbiamo mescolato 30 g di riso e farina e li abbiamo sparsi in un quadrato di 50 cm, prima sul laminato e poi sul tappeto a pelo corto del soggiorno, con un’unica passata a livello max. Niente max+, perché entra in gioco solo nel lavaggio dopo l’aspirazione. Poi abbiamo ripassato la zona con un aspirabriciole per pesare quello che restava e abbiamo confrontato il dato con altri robot di fascia alta che hanno fatto lo stesso percorso.
Sul pavimento duro l’aspirabriciole ha recuperato appena 0,4 g su 30 g, il 98,7 % raccolto al primo colpo, e la spazzola centrale non si è impigliata con il riso. L’unica cosa da segnalare è un chicco che la spazzola laterale ha spinto verso il bordo invece di portarlo al centro. Sul tappeto il residuo è salito a 1,8 g, il 94 %, tutto farina rimasta alla base delle fibre e concentrata nella zona centrale e nell’ultimo terzo del quadrato, non sul perimetro. Il riso, invece, è venuto via quasi tutto in una passata. Alla fine di quel tratto il motore ha alzato il tono per un attimo, come se avvertisse la resistenza del tessuto e compensasse. Se hai tanti tappeti, conviene programmare una pulizia intensiva su quelle zone. Sui pavimenti duri non ti darà problemi.
Test 2: Autonomia — il giro della casa in modalità standard
Dall’app abbiamo programmato una pulizia continua in modalità standard con soggiorno, corridoio, camera e i due tappeti, cronometrando dall’uscita dalla base fino al rientro e annotando se si fermava a ricaricare e quanto ci metteva a ripartire.
Ha finito tutto il percorso senza tornare alla base in 81 minuti cronometrati, molto meno dei 231 minuti che Dreame dichiara per la modalità silenziosa. Ed è logico, perché quel dato è l’autonomia massima aspirando alla potenza più bassa, mentre qui lavorava in standard. La batteria non si è esaurita, quindi la ripresa dopo la ricarica non è servita. Ci ha colpito un dettaglio. Passando nel corridoio da un tappeto all’altro rallentava in modo evidente prima di salire sul gradino delle fibre, senza incastrarsi né chiedere una spinta. Se casa tua supera di molto i 156 m² e lo usi sempre in turbo, è probabile che si fermi a ricaricare a metà.
Test 3: Lavaggio dei pavimenti — caffè e pomodoro secchi da mezz’ora
Abbiamo lasciato asciugare per 30 minuti una macchia di caffellatte e una di salsa di pomodoro sul laminato e sul gres, poi abbiamo avviato due passate con flusso medio e mop rotanti, lasciando decidere all’app cosa fare con i tappeti lungo il percorso. Abbiamo controllato se restavano aloni da asciutto, quanto si avvicinava al battiscopa e se bagnava i tessuti.
Sul gres entrambe le macchie sono sparite senza lasciare traccia, caffè e pomodoro allo stesso modo. Sul laminato anche il caffè è venuto via pulito, ma il pomodoro ha lasciato un alone leggerissimo sul contorno, del tipo che noti solo guardando il pavimento in controluce. Lungo il battiscopa ha lasciato da lavare una striscia di appena 0,5 cm, senza bagnare lo zoccolino, uno dei margini più stretti che abbiamo misurato su un robot con mop rotanti. Sui tappeti del percorso ha sollevato i mop e ci è passato sopra senza bagnarli, invece di aggirarli. Una volta rientrato abbiamo sentito il risciacquo dei mop per diversi minuti, con un brusio di acqua e aria calda, e alla fine il vassoio era tiepido al tatto. In cambio i mop sono usciti asciutti e senza odore. Per la manutenzione quotidiana del pavimento fa il suo dovere. Per le macchie incrostate sul laminato, metti in conto una passata intensiva.
Se vuoi confrontarlo con gli altri modelli, dai un’occhiata alla nostra classifica dei migliori robot aspirapolvere, dove trovi tutti quelli che abbiamo provato.
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Test reali · Zero sponsorizzazioni
Marco Blasco
Sono Marco Blasco e da più di 5 anni analizzo e confronto prodotti per la casa. Le mie valutazioni nascono da test reali, dalla mia esperienza diretta e da criteri oggettivi, spiegati in modo trasparente. Con guide e confronti dettagliati ho aiutato migliaia di persone a scegliere con più sicurezza, e posso farlo perché sono del tutto indipendente dai marchi.
