Robot aspirapolvere Cecotec Conga X100
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Pro
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Spazzola tagliapeli rimasta senza grovigli con un cane in casa.
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Mop lavati a 70 °C e asciugati ad aria calda dopo ogni sessione.
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Solleva i mop sui tappeti, così aspira e lava nello stesso giro.
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La telecamera riconosce e schiva cavi e calzini sul pavimento.
Contro
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Sui tappeti a pelo corto lo sporco fine resta tra le fibre.
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Sul laminato le macchie secche possono lasciare un velo opaco.
Indice dei contenuti
Indice dei contenuti
Caratteristiche tecniche
| Navigazione | Laser + IA con telecamera |
|---|---|
| Filtro | Alta efficienza |
| Lavaggio pavimenti | Sì, con svuotamento automatico |
| Altezza | 11 cm |
| Autonomia | 220 min |
| Spazzola per peli di animali | Sì, con spazzola tagliapeli HairCut Brush |
| Svuotamento automatico | Sì |
| Rilevamento piccoli oggetti | Sì |
| Rilevamento tappeti | Sì |
| App | Sì |
| Mappatura intelligente | Sì |
| Potenza di aspirazione | 20.000 Pa |
In breve
Dopo cinque giorni con un cane a pelo lungo in casa ci siamo chinati sulla spazzola centrale, convinti di trovarci attorcigliata la solita matassa. Invece era pulita. È lì che il Cecotec Conga X100 ha cominciato a convincerci, perché la sua spazzola tagliapeli fa davvero quello che promette, con una precisazione che lo stesso produttore mette nero su bianco, cioè che l’efficacia dipende dal tipo e dalla lunghezza del pelo.
È un robot aspirapolvere lavapavimenti con base completa, pensato per chi vuole delegargli quasi tutta la manutenzione di tutti i giorni. Dichiara 20.000 Pa di aspirazione, naviga con un laser affiancato da telecamera e intelligenza artificiale, promette 220 minuti di autonomia e monta mop rotanti che si sollevano da soli quando riconoscono un tappeto. Così puoi avviarlo in modalità combinata senza spostare niente.
La funzione che ci è piaciuta di più è il modo in cui la base si prende cura dei mop. Dopo ogni sessione li lava con acqua a 70 °C e li asciuga con aria calda, e nella pratica significa che il giorno dopo non sanno di umido. Con altri robot che lasciano il panno bagnato ci è successo, eccome.
Prima di comprarlo tieni presenti due cose. La base è ingombrante e ha bisogno di un angolo fisso vicino a una presa. E sul tappeto a pelo corto la farina fine gli ha dato un po’ di filo da torcere, tanto che abbiamo dovuto ripassare. Se in casa hai molti tappeti, non aspettarti miracoli con una sola passata.
Analisi e opinioni
Potenza di aspirazione. Punteggio: 8,6/10
I 20.000 Pa dichiarati sono un valore alto per la sua fascia, e la differenza l’abbiamo sentita soprattutto sul gres della cucina, dove briciole e sabbiolina portata dall’ingresso spariscono in una sola passata. Nel test con la bilancia, su 30 g sparsi sul gres ha lasciato appena 0,6 g, cioè il 98 % raccolto senza ripetere. Ricorda che i pascal misurano la forza di aspirazione e non la qualità della spazzolatura, ma su questo robot le due cose vanno abbastanza d’accordo sui pavimenti duri.
Il robot riconosce il tappeto e alza la potenza da solo, ed è comodo perché non devi impostare zone. Sul tappeto a pelo corto, però, il residuo dello stesso test è salito a 2,4 g, il 92 %, e la differenza era tutta farina infilata tra le fibre, non sporco grosso. È qui che il voto scende rispetto all’autonomia.
Rispetto ai robot base con navigazione giroscopica, il salto non sta tanto nella forza quanto nel fatto che questo passa esattamente una volta su ogni tratto grazie alla mappa, senza lasciare buchi e senza ripetersi. Tra i modelli della stessa fascia che abbiamo provato si piazza nella parte alta sui pavimenti duri e nella media sui tappeti.
Autonomia. Punteggio: 9,1/10
Con 220 minuti di lavoro dichiarati e fino a 180 m² con una carica, la batteria basta e avanza per un appartamento medio intero in modalità media. Il nostro percorso con soggiorno, corridoio e camera, due tappeti compresi, l’ha chiuso in 74 minuti senza tornare alla base. E se resta a secco rientra a ricaricarsi e riparte da dove si era fermato, perché la mappa la tiene in memoria. Per case grandi o su due piani, dove lo sposti da un piano all’altro, è un punto a favore netto.
La ruota sollevabile gli fa superare dislivelli fino a 30 mm, e in casa vuol dire che un profilo di porta o il bordo di un tappeto spesso non lo bloccano a metà giro. Ci ha colpito che in due settimane e mezza non siamo mai dovuti andare a recuperarlo, cosa rara nelle nostre prove.
Lavaggio dei pavimenti. Punteggio: 8,2/10
I due mop rotanti vengono inumiditi con acqua pulita per tutto il percorso, invece di trascinarsi dietro la stessa acqua sporca dall’inizio alla fine, e il mop destro si allunga verso il battiscopa per arrivare alla fuga con il muro. Sul gres e con le solite macchie di cucina il risultato è ottimo e senza aloni.
Dove cede è con le macchie secche sul laminato, che possono lasciare un residuo opaco da togliere con un panno a mano. Non è un difetto grave, ma se casa tua è tutta in laminato e ti capita spesso di lasciar asciugare le macchie, tienilo presente. Rispetto ai robot con rullo lavante, i mop rotanti strofinano meglio ma coprono meno superficie al secondo.
A distinguerlo davvero dalla maggior parte dei concorrenti è invece la base, che scarica l’acqua sporca, igienizza i mop a 70 °C e li asciuga. Il produttore parla di fino a 12 settimane senza toccare il sacchetto, precisando onestamente che dipende dall’uso. Nella nostra casa con un animale non siamo arrivati a verificare quel massimo.
Navigazione e app
Laser e telecamera servono a due cose diverse. Il laser disegna la mappa, mentre la telecamera riconosce gli oggetti piccoli, come un cavo o un calzino, e li aggira. Durante le prove abbiamo lasciato un caricabatterie del telefono in mezzo al corridoio e l’ha evitato senza inghiottirlo, cosa che i robot con il solo laser non sempre riescono a fare.
L’app crea la mappa al primo giro in un paio di minuti e da lì puoi programmare stanze precise o guardare in diretta quello che inquadra la telecamera. Per la visione dal vivo servono il telefono connesso a internet e il robot sulla tua rete wifi. Non c’è nient’altro da pagare né accessori extra da comprare.
Base di svuotamento automatico e convivenza quotidiana
La base fa quattro lavori (svuota la polvere, ricarica l’acqua pulita, raccoglie quella sporca, lava e asciuga i mop) e di spazio ne prende parecchio. È alta quasi mezzo metro, quindi trovale un angolo definitivo. Il montaggio è semplice, anche se i due serbatoi dell’acqua vanno incastrati con le guarnizioni ben in sede, altrimenti al primo riempimento gocciola.
Lo svuotamento della polvere al rientro è breve ma piuttosto rumoroso e si sente dalla stanza accanto, quindi ti consigliamo di programmarlo in orari in cui non disturba. Il robot è alto 11 cm, abbastanza per infilarsi sotto la maggior parte di divani e letti con i piedini.
Pro
- Spazzola centrale tagliapeli che nelle nostre prove è rimasta senza grovigli con un cane in casa, così ti risparmi la sessione di forbici ogni settimana.
- Mop lavati a 70 °C e asciugati ad aria calda dopo ogni sessione, quindi niente cattivi odori e niente laminato umido il giorno dopo.
- Rilevamento dei tappeti con sollevamento dei mop, per lavare e aspirare nello stesso giro senza bagnare i tessuti.
- Telecamera con riconoscimento degli oggetti che schiva cavi e calzini, l’ideale se in casa ci sono bambini o animali che lasciano di tutto sul pavimento.
Contro
- Sul tappeto a pelo corto lo sporco fine resta tra le fibre e serve un secondo passaggio, nonostante i 20.000 Pa dichiarati.
- Le macchie secche sul laminato possono lasciare un velo opaco che i mop non tolgono del tutto con il flusso d’acqua medio.
Il nostro test
Test 1: Potenza di aspirazione — riso e farina su gres e tappeto
I test li abbiamo fatti in Spagna su questo stesso modello, lo stesso che trovi su Amazon.it. Abbiamo sparso 30 g di un mix di riso e farina in un quadrato di 50 cm di lato, prima sul gres della cucina e poi su un tappeto a pelo corto del soggiorno, e gli abbiamo concesso un’unica passata alla potenza massima. Poi abbiamo ripassato lo stesso quadrato con un aspirabriciole e pesato quello che aveva raccolto, con la stessa procedura che usiamo per tutti i robot della sua fascia su questo percorso.
Sul gres sono rimasti 0,6 g su 30 g, il 98 % raccolto in una sola passata. Era quasi tutta farina fine attaccata al perimetro, più un paio di chicchi di riso che la spazzola laterale aveva spinto verso il bordo invece che verso il centro. Sul tappeto il residuo è salito a 2,4 g, il 92 %, con la farina affondata tra le fibre soprattutto nella zona centrale e nella seconda metà del quadrato, mentre il riso in superficie l’ha raccolto quasi tutto. Passando dal gres al tappeto abbiamo sentito il motore cambiare tono, segno che regola la potenza da solo. Se casa tua è soprattutto a pavimenti duri, la potenza ti avanza. Con diversi tappeti a pelo corto, metti in conto qualche ripasso ogni tanto.
Test 2: Autonomia — soggiorno, corridoio e camera tutto d’un fiato
Abbiamo programmato una pulizia continua in modalità media su soggiorno, corridoio e camera, con i due tappeti dentro il percorso, cronometrando dalla partenza fino al rientro in base. Volevamo capire se finiva senza ricariche intermedie e, nel caso, quanto ci metteva a ripartire grazie alla mappa.
Ha completato tutto il giro in una volta sola in 74 minuti cronometrati ed è tornato alla base in linea retta, senza girare a vuoto per cercarla e senza ricaricarsi a metà, per cui la ripresa dopo la ricarica non l’abbiamo vista. Quei 74 minuti sono poco più di un terzo dei 220 dichiarati come autonomia massima, che è il limite della batteria e non il tempo che serve per una casa specifica. Ci ha incuriosito un dettaglio. Prima di salire su ogni tappeto si ferma mezzo secondo, come se ricalcolasse la traiettoria, cosa che non fa quando cambia stanza sul pavimento liscio. In un appartamento medio la batteria non sarà il tuo problema. Quello che non possiamo garantire è come se la cava con i 180 m² massimi in modalità alta.
Test 3: Lavaggio dei pavimenti — caffellatte e pomodoro secchi da mezz’ora
Abbiamo lasciato asciugare per 30 minuti una macchia di caffellatte e una di salsa di pomodoro, sia sul laminato sia sul gres, e abbiamo avviato due passate con flusso medio e mop rotanti. Abbiamo controllato se restavano aloni una volta asciutto, quanto si avvicinava al battiscopa e cosa faceva quando incontrava il tappeto a metà percorso.
Sul gres entrambe le macchie sono sparite del tutto dopo la seconda passata, senza segni attorno, sia il caffè sia il pomodoro. Sul laminato il caffè è venuto via pulito, ma il pomodoro ha lasciato un velo opaco leggerissimo, di quelli che vedi solo guardando il pavimento in controluce, ed è sparito con un panno a mano. Lungo il battiscopa è rimasta da lavare una striscia di 1,1 cm. Il mop estensibile riduce parecchio quel margine rispetto ai robot con mop centrali, ma non arriva a toccare lo zoccolino. Arrivato al tappeto si è sentito uno scatto e ha sollevato i mop per attraversarlo all’asciutto, senza bagnarlo. Dopo la sessione abbiamo notato che il serbatoio di ritorno della base era caldo al tatto, prova che il ciclo di lavaggio era partito davvero. Conviene a chi lava ogni giorno per mantenimento, ma con le macchie vecchie non sostituisce il mocio.
Se vuoi approfondire i criteri di scelta, dai un’occhiata alla nostra guida al miglior robot aspirapolvere, dove trovi i migliori modelli che abbiamo provato e che ti aiuterà a capire qual è quello giusto per te.
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Marco Blasco
Sono Marco Blasco e da più di 5 anni analizzo e confronto prodotti per la casa. Le mie valutazioni nascono da test reali, dalla mia esperienza diretta e da criteri oggettivi, spiegati in modo trasparente. Con guide e confronti dettagliati ho aiutato migliaia di persone a scegliere con più sicurezza, e posso farlo perché sono del tutto indipendente dai marchi.
