Robot aspirapolvere Cecotec Conga Q300

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Analizzato da: Marco Blasco
Revisionato da: Shildy Veruska
Ultimo controllo dei prezzi: 07/11/2026, ore 04:53
Ultimo aggiornamento tecnico: 26/10/2026
Punteggio totale
8,8
Potenza di aspirazione
8,9
Autonomia
9,1
Lavaggio dei pavimenti
8,5

Offerte

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Categoria:

Pro

  • Una delle migliori raccolte medie del percorso, il 97,5 % tra pavimento duro e tappeto.

  • Il mop destro si allunga verso la parete e lava la striscia vicino al battiscopa.

  • Chiude il percorso di tre stanze senza ricaricare e con il 56 % di batteria.

  • Stazione che lava i mop a 70 °C con detersivo e li asciuga ad aria calda.

Contro

  • Sul laminato il pomodoro secco lascia un velo leggero visibile in controluce.

  • Sul tappeto restano 1,3 g di farina fine tra le fibre dopo una passata al massimo.

Caratteristiche tecniche

NavigazioneLaser con visione IA e riconoscimento oggetti
FiltroAlta efficienza
Lavaggio pavimentiSì, due mop rotanti a 170 rpm con 6 N e mop destro estensibile; lavaggio a 70 °C con detersivo e asciugatura ad aria calda
Altezza10,4 cm (testato)
AutonomiaFino a 280 min secondo Cecotec · 69 min nel percorso di tre stanze (testato)
Spazzola per peli di animaliSì, spazzola centrale antigroviglio
Svuotamento automaticoSì, polvere e acqua (sacchetto da 3,5 L, 4 L di acqua pulita e 3,5 L di acqua sporca)
Rilevamento piccoli oggettiSì
Rilevamento tappetiSì, a ultrasuoni, con sollevamento dei mop di 15 mm
AppSì, con Bluetooth e Wi-Fi 2,4 GHz
Mappatura intelligenteSì

In breve

Vale la pena il top di gamma di Cecotec, quando nello stesso confronto ci sono robot di marchi che presidiano la fascia alta da anni? Con il Conga Q300 la risposta è sì, e il motivo non è il numerone stampato sulla scatola.

A convincerci è stata la raccolta. Tra pavimento duro e tappeto ha tolto in media il 97,5 % dello sporco che gli abbiamo sparso, uno dei dati più alti tra i robot passati dal nostro percorso. I 25.000 Pa dichiarati da Cecotec da soli non spiegano questo risultato, perché abbiamo visto robot con più pascal restare indietro. Qui però il motore lavora insieme a una spazzola centrale antigroviglio che mantiene le prestazioni anche dopo diverse settimane.

Dove fa la differenza è sul bordo. Il mop destro si allunga verso l’esterno quando passa lungo la parete, così lava proprio la striscia che i robot con due mop fissi lasciano sempre intatta. Se hai il battiscopa e ti dà fastidio quella linea di sporco attaccata al muro, qui te ne accorgi subito.

Quasi tutto il resto lo fa la stazione. Svuota la polvere in un sacchetto da 3,5 L, lava i mop con acqua a 70 °C dosando il detersivo e li asciuga con aria calda, con serbatoi da 4 L di acqua pulita e 3,5 L di acqua sporca.

Il suo limite più evidente è proprio questa stazione. Occupa molto più di una normale base di ricarica e, nella nostra installazione, ha avuto bisogno di spazio libero ai lati e di più di mezzo metro davanti per entrare e uscire senza correggere la manovra, quindi misura l’angolo prima di deciderti.

Analisi e opinioni

Potenza di aspirazione. Punteggio: 8,9/10

I 25.000 Pa annunciati da Cecotec sono tra i valori più alti di questo confronto, ma abbiamo visto così tante volte che i pascal non fanno una classifica che preferiamo guardare cosa resta sul pavimento. Sul pavimento duro, con una sola passata in modalità massima, ha lasciato a terra 0,2 g dei 30 g che gli avevamo sparso.

La potenza si vede sul tappeto, la prova che separa davvero un robot dall’altro. Lì sono rimasti 1,3 g, e quello che resiste è farina fine infilata tra le fibre, non riso sparso in superficie, quindi il limite non sta nella forza ma nella finezza della polvere. In una casa con tappeti e animali questo vuol dire meno ritocchi con l’aspirapolvere a mano.

È la spazzola centrale antigroviglio a sostenere queste prestazioni nel tempo. Dopo il tappeto abbiamo trovato due o tre peli lunghi impigliati vicino a un’estremità dell’asse, senza ciuffi e senza bisogno di forbici. Con le spazzole a setole, invece, è proprio questo che finisce per trasformare la manutenzione in un lavoro settimanale.

Autonomia. Punteggio: 9,1/10

Cecotec dichiara fino a 280 minuti, una cifra di laboratorio in modalità a bassa potenza che non conviene paragonare a una pulizia di casa con qualche tappeto di mezzo. Il nostro percorso di soggiorno, corridoio e camera da letto l’ha completato in 69 minuti in modalità media, il tempo più breve tra i robot che abbiamo misurato su questo stesso giro.

La cosa interessante non è il cronometro, ma quanta batteria gli restava al rientro, cioè il 56 %. Con questo margine puoi aggiungere un altro piano o ripassare il soggiorno senza che il robot debba fermarsi a ricaricare e ripartire, cioè la sosta che allunga una pulizia fino a metà pomeriggio. Se la tua casa è grande, questo pesa più di qualsiasi altro dato della scheda.

Dietro c’è una batteria da 5.200 mAh, con la possibilità di tornare in base, ricaricarsi e riprendere da dove si era fermato. In un bilocale questo margine ti avanzerà e non lo sfrutterai, quindi è un vantaggio che conta solo sopra una certa metratura.

Lavaggio dei pavimenti. Punteggio: 8,5/10

I due mop girano a 170 rpm premendo sul pavimento con 6 N, e si vede con il pomodoro secco, la macchia che resiste di più. È venuto via in due passate in tutte e quattro le combinazioni provate, anche se sul laminato ha lasciato un’ombra molto leggera che compare solo guardando in controluce.

Il bordo è il suo punto di forza. Il mop destro si sposta verso l’esterno quando rileva la parete e lascia scoperti circa 3 mm nei tratti dritti, un valore che nei nostri test solo un robot con braccio articolato è riuscito a migliorare. Rispetto a un modello con mop fissi, la differenza è quella striscia di sporco che si accumula vicino al battiscopa e che finisci per lavare a mano.

Con i tappeti fa quello che deve. Li rileva con gli ultrasuoni, solleva i mop di 15 mm e li attraversa senza lasciare un’umidità percepibile al tatto sul pelo corto. A frenarne il voto è quel velo sul laminato, che lo lascia dietro ai robot che hanno chiuso le quattro macchie senza alone.

Navigazione e riconoscimento degli ostacoli

Unisce un sensore laser alla visione con telecamera e intelligenza artificiale per riconoscere quello che ha davanti. Ha mappato senza perdersi e ha schivato senza incastrarsi, ma lo fa in modo prudente. Davanti agli oggetti piccoli rallenta e allarga la traiettoria, quindi ci mette un po’ più di quanto ti aspetteresti guardando la batteria che gli avanza alla fine.

Preferiamo questo approccio al contrario. Un robot che passa sopra un calzino finisce per trascinarlo lungo il corridoio spargendo quello che c’era sopra, e questo costa molto di più di qualche minuto di margine.

Il sensore sta in una torretta circolare fissa sopra il corpo del robot, ed è lei a determinarne l’altezza. Cecotec non pubblica la misura, quindi l’abbiamo presa noi con un righello rigido appoggiato a terra fino alla parte alta della torretta, e il risultato è 10,4 cm. Sono quasi due centimetri e mezzo in più rispetto ai robot che hanno rinunciato alla torretta e si fermano a 7,98 cm, quindi se ti aspetti che passi sotto il divano o il letto, misura quello spazio prima di comprarlo.

La stazione e la manutenzione

Il sacchetto da 3,5 L e i serbatoi da 4 e 3,5 L sono tra i più grandi del confronto, e il lavaggio con acqua calda dosando il detersivo, insieme all’asciugatura ad aria, è ciò che impedisce ai mop di puzzare già al terzo giorno. Il prezzo da pagare è l’ingombro, quindi la scelta d’acquisto parte da dove la metterai.

Pro

  • Una delle migliori raccolte medie del percorso, il 97,5 % tra pavimento duro e tappeto, così ti risparmi i ritocchi con l’aspirapolvere a mano dopo ogni pulizia.
  • Mop destro che si allunga verso la parete e lava proprio la striscia vicino al battiscopa dove si accumula lo sporco che di solito togli a mano.
  • Finisce il percorso di tre stanze senza ricaricare e con più di metà batteria, quindi in una casa grande la pulizia si chiude in una volta sola invece di spezzarsi in due.
  • Stazione che svuota polvere e acqua e lava i mop a 70 °C con asciugatura ad aria calda, così la tua manutenzione si riduce a controllare i serbatoi ogni due settimane.

Contro

  • Lascia un velo leggerissimo di pomodoro secco sul laminato, visibile in controluce dopo due passate, quindi sui pavimenti chiari dovrai ripassare quella macchia.
  • Sul tappeto restano 1,3 g di farina fine tra le fibre, perché la polvere più sottile scende in profondità e una sola passata al massimo non arriva fino in fondo.

Il nostro test

Test 1: Potenza di aspirazione — 30 grammi di riso e farina su pavimento duro e tappeto

L’abbiamo provato in Spagna, in casa e in condizioni di uso reale, con lo stesso modello che trovi su Amazon.it. Abbiamo sparso 30 g di un mix di riso e farina in un quadrato di 50 per 50 cm e l’abbiamo fatto passare una sola volta in modalità massima, prima sul pavimento duro e poi su un tappeto a pelo corto. Quello che restava l’abbiamo raccolto con un aspirapolvere a mano e pesato sulla bilancia, con lo stesso metodo usato per gli altri robot di questo confronto.

Sono rimasti 0,2 g sul pavimento duro e 1,3 g sul tappeto, e controllando l’asse della spazzola abbiamo trovato due o tre peli sciolti, senza ciuffi. Se aspiri soprattutto briciole, sabbia e peli, quel residuo di farina non lo vedrai nemmeno. Se invece hai tappeti e qualcuno in casa allergico alla polvere, metti in conto di programmare una seconda passata. Non possiamo garantirti come si comporta la spazzola con peli molto lunghi accumulati per mesi.

Test 2: Autonomia — un percorso di tre stanze cronometrato da base a base

L’abbiamo fatto pulire in modalità media su un percorso di soggiorno, corridoio e camera da letto con due tappeti in mezzo, cronometrando da quando esce dalla stazione a quando ci si riaggancia e annotando se aveva bisogno di ricaricare. È lo stesso giro fatto dagli altri robot della classifica, così confrontiamo i tempi tra loro e non con la scheda del produttore.

Ci ha messo 69 minuti ed è rientrato con il 56 % di batteria, senza ricariche intermedie. I consumi salgono sui tappeti e durante le manovre per evitare gli ostacoli, ma non hanno mai messo a rischio il giro. È questo margine a far sì che in una casa grande la pulizia si chiuda in una volta sola. In un bilocale te ne avanza metà e stai pagando un’autonomia che non usi.

Test 3: Lavaggio dei pavimenti — caffellatte e pomodoro secchi su laminato e su gres

Abbiamo lasciato seccare per 30 minuti una macchia di caffellatte e una di sugo di pomodoro su laminato e su gres, e gli abbiamo chiesto due passate con flusso d’acqua medio. Abbiamo controllato se restava un alone dopo l’asciugatura, con luce normale e in controluce, misurato con il righello la striscia non lavata vicino al battiscopa e osservato cosa faceva arrivando al tappeto.

Tre macchie su quattro sono sparite senza traccia. La quarta, il pomodoro sul laminato, ha lasciato un velo che si vede solo in controluce. Lungo la parete sono rimasti scoperti 0,3 cm e sul tappeto ha sollevato i mop e l’ha attraversato senza lasciarlo umido al tatto. Se lavi ogni giorno pavimenti misti ne vale ampiamente la pena. Se però hai un laminato chiaro e le macchie che ti si seccano sono zuccherine, metti in conto qualche passata di panno ogni tanto.

Se vuoi approfondire i criteri di scelta, dai un’occhiata alla nostra guida ai migliori robot aspirapolvere, dove trovi i modelli migliori che abbiamo provato e che ti aiuterà a capire qual è quello giusto per te.

Test reali · Zero sponsorizzazioni

Marco Blasco

Sono Marco Blasco e da più di 5 anni analizzo e confronto prodotti per la casa. Le mie valutazioni nascono da test reali, dalla mia esperienza diretta e da criteri oggettivi, spiegati in modo trasparente. Con guide e confronti dettagliati ho aiutato migliaia di persone a scegliere con più sicurezza, e posso farlo perché sono del tutto indipendente dai marchi.