Deumidificatore Cecotec BigDry 10000 Expert Connected
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Pro
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Obiettivo raggiunto in 1 ora e 35 minuti partendo dal 68 % in 20 m².
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30 litri al giorno e serbatoio da 6 litri, adatto a cantine, piani terra e case intere.
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Umidità regolabile dal 30 al 90 %, modalità automatica e controllo dallo smartphone.
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Arresto a serbatoio pieno, sbrinamento e riavvio automatico per lavorare ore senza sorveglianza.
Contro
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2,5 kWh in 8 ore per mantenere il 50 %, più dei modelli da 20 litri, e scalda un po' la stanza.
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54 dB alla velocità alta e niente modalità notturna, non è adatto alla camera da letto.
Indice dei contenuti
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Caratteristiche tecniche
| Capacità di deumidificazione | 30L/24h |
|---|---|
| Capacità del serbatoio | 6 L |
| Peso | 17 kg circa (testato) |
| Umidostato | Sì |
| Timer | Sì, 24 h |
| Ruote | Sì |
| Superficie | Fino a 35 m² |
| Scarico continuo | Sì, tubo non incluso |
In breve
Se in casa hai pareti che si macchiano, vetri appannati ogni mattina o una cantina che sa di chiuso, questo è il tipo di apparecchio che risolve il problema in fretta. Abbiamo messo il BigDry 10000 Expert Connected in modalità automatica in una stanza chiusa di 20 m², al 68 % di umidità e a 21 °C. In 1 ora e 35 minuti aveva già raggiunto l’obiettivo che si imposta da solo, e da lì in poi il compressore si è limitato ad accendersi e spegnersi per tenere la stanza intorno al 54 %. I test li abbiamo fatti in Spagna su questo stesso modello, lo stesso che trovi su Amazon.it.
Tanta rapidità nasce dalla sua capacità, con 30 litri al giorno di deumidificazione dichiarata e un serbatoio estraibile da 6 litri. Siamo nella fascia dei deumidificatori pensati per una casa intera, per le cantine o per i piani terra con umidità di risalita, ben sopra i modelli da 10 o 13 litri che si comprano per una camera da letto.
A distinguerlo da un apparecchio che ha solo numeri grandi ci pensano due cose. La modalità comfort automatica sceglie per te l’umidità obiettivo in base alla temperatura della stanza, e il controllo dallo smartphone via wifi ti permette di accenderlo prima di arrivare nella casa delle vacanze o di cambiare l’impostazione restando sul divano. È grande e pesante, ma con le ruote e la maniglia si sposta senza fatica.
Il rovescio della medaglia sta proprio in tanta potenza. In 8 ore a mantenere il 50 % ha consumato 2,5 kWh, più dei modelli da 20 litri, e alla velocità alta lo senti dalla stanza accanto. Mentre lavora scalda un po’ l’ambiente, e in una stanza piccola è chiaramente sovradimensionato. È fatto per soggiorni grandi, cantine e case molto umide, non per dormirci accanto.
Analisi e opinioni
Deumidificazione giornaliera. Punteggio: 9,4/10
Trenta litri al giorno sono una cifra da uso intensivo, e nei nostri test si sono tradotti soprattutto in velocità più che in litri accumulati, perché appena la stanza arriva all’obiettivo il compressore si ferma. Un apparecchio di questa capacità non ha bisogno di lavorare sotto sforzo. Raggiunge presto il livello impostato, spegne il compressore e riparte quando l’umidità torna a salire, invece di restare tutto il giorno al massimo come succede a un modello piccolo in una stanza grande.
Il produttore non indica le condizioni in cui ha misurato quei 30 litri. Nel settore di solito si usano 30 °C e 80 % di umidità, cioè un’estate afosa, quindi è un valore da leggere come tetto massimo. Con 21 °C e un’umidità di partenza moderata conta quanto in fretta riporta la stanza a un livello confortevole, ed è proprio lì che questo modello fa la differenza.
Il serbatoio da 6 litri è all’altezza di questa capacità. Rispetto ai 2,5 litri del Big Dry 4000 Expert, il fratello minore della marca, qui lo svuoti molto meno spesso. Quando è pieno l’apparecchio si ferma da solo, accende la spia e ti avvisa con una serie di bip, così l’acqua non trabocca. Se l’umidità è molto alta e pensi a un uso continuo, lo scarico diretto accetta un tubo da 10 mm di diametro interno, che dovrai comprare a parte.
L’asciugatura del bucato è l’altro uso che giustifica tanta capacità. In questa modalità la ventola va sempre al massimo e l’apparecchio ignora l’umidità impostata, quindi continua a estrarre acqua finché lo stendino ne rilascia. Messo a un metro dai panni, in una stanza chiusa, serve ad accorciare l’asciugatura in inverno. In cambio è la modalità che consuma di più e fa più rumore, per cui conviene programmare lo spegnimento con il timer.
Consumi. Punteggio: 8,0/10
La potenza nominale è di 580 W, e con l’obiettivo al 50 % ha consumato più dei modelli da 20 litri che abbiamo provato insieme a lui, rimasti tra 1,9 e 2,0 kWh nelle stesse 8 ore. Con il compressore sempre acceso, in modalità continua o asciugatura bucato, il conto di una giornata intera si aggira sui 14 kWh.
Per contenerlo basta non usarlo come un interruttore acceso-spento. Con l’umidità fissata tra il 50 e il 55 % il compressore riposa ogni volta che raggiunge l’obiettivo, e la modalità comfort automatica alza la soglia quando la stanza è fredda, cioè quando il compressore rende meno. Il timer fino a 24 ore e lo spegnimento programmato dall’app aiutano a non farlo lavorare quando non serve.
C’è poi da mettere in conto il calore che produce. Ogni deumidificatore a compressore restituisce l’aria un po’ più tiepida, e con questa potenza la stanza se ne accorge, cosa che d’estate in camera da letto non è l’ideale. Se devi asciugare solo una stanza piccola, un modello da 13 litri consuma parecchio meno.
Rumorosità. Punteggio: 7,6/10
A un metro abbiamo rilevato 48 dB alla velocità bassa e 54 dB a quella alta, che è anche quella dell’asciugatura bucato. Alla velocità bassa resta un brusio costante che si confonde con la vita di un soggiorno. Ad alta sale in modo netto e l’aria esce tiepida dalla griglia superiore. Dalla stanza accanto, a porta chiusa, lo senti ancora, anche se in modo moderato.
Non ha una modalità notturna che limiti la ventola e spenga il display, quindi di notte la soluzione è metterlo in corridoio, in lavanderia o in una stanza diversa da quella in cui dormi. Se cerchi silenzio per riposare, tra i formati più piccoli ci sono opzioni migliori.
In un soggiorno ampio o al piano terra le cose cambiano. Siccome raggiunge presto l’obiettivo, per buona parte del tempo il compressore è fermo e il rumore cala, quindi dà fastidio soprattutto nei primi minuti, quando l’umidità è alta. Se lo accendi dallo smartphone prima di rientrare, quella partenza più rumorosa avviene quando in casa non c’è nessuno.
Controlli, modalità e sicurezza
Dal pannello imposti l’umidità tra il 30 e il 90 % a scatti di 5 punti, più due impostazioni speciali. La modalità continua ignora l’obiettivo e deumidifica senza sosta, mentre quella comfort automatica sceglie da sola il livello giusto. A queste si aggiungono la sola ventilazione e l’asciugatura bucato, che porta la ventola al massimo e non permette di cambiarla. Il blocco bambini si attiva tenendo premuto il tasto per 5 secondi, e se in casa hai bimbi piccoli evita che cambino l’impostazione passandoci davanti.
Le protezioni sono pensate per un uso prolungato. Sbrina da solo quando la batteria fredda si ghiaccia nelle stanze fresche, riparte in automatico dopo un blackout con le impostazioni che aveva e funziona tra 5 e 35 °C. Il filtro si estrae e si lava con acqua tiepida. Per sicurezza il produttore chiede di installarlo in una stanza di almeno 4 m² e di lasciare 20 cm liberi dietro e ai lati.
Ingombro e posizionamento
Misura 59 cm di altezza, 37,5 di larghezza e 26,5 di profondità, l’ingombro di un apparecchio da pavimento che non si nasconde dietro una porta. Il produttore non dichiara il peso, e sulla nostra bilancia si è fermato intorno ai 17 kg. Con ruote e maniglia spostarlo da una stanza all’altra non è un problema. Nemmeno la superficie consigliata è un dato univoco, perché la marca indica due cifre, 35 m² e circa 60 m². Per una stanza molto umida noi prendiamo come riferimento la prima.
Pro
- Obiettivo raggiunto in 1 ora e 35 minuti partendo dal 68 % in 20 m², la scelta rapida per le stanze con parecchia umidità.
- 30 litri al giorno e serbatoio da 6 litri, una capacità da piani terra, cantine o case intere, con svuotamenti molto più distanziati rispetto ai modelli compatti.
- Umidità regolabile dal 30 al 90 %, modalità automatica e controllo dallo smartphone, adatta l’obiettivo alla temperatura e lo comandi senza avvicinarti.
- Arresto a serbatoio pieno, sbrinamento e riavvio automatico, pensato per lavorare per ore senza sorveglianza e senza brutte sorprese.
Contro
- 2,5 kWh in 8 ore per mantenere il 50 %, più dei modelli da 20 litri, e in più scalda un po’ la stanza mentre lavora.
- 54 dB alla velocità alta e niente modalità notturna, si sente dalla stanza accanto e non è un apparecchio da tenere dove dormi.
Il nostro test
Test 1: Deumidificazione giornaliera — dal 68 % all’obiettivo in una stanza di 20 m²
Abbiamo chiuso una stanza di 20 m² con l’umidità tipica di una mattina, il 68 % a 21 °C, sistemato l’igrometro lontano dall’uscita dell’aria e lasciato l’apparecchio 6 ore in modalità automatica, partendo con il serbatoio vuoto. Abbiamo annotato quanto scendeva l’umidità e quando raggiungeva l’obiettivo, e alla fine abbiamo misurato l’acqua raccolta per confrontarla con quella degli altri modelli passati per lo stesso percorso.
Ha raggiunto l’obiettivo, intorno al 54 %, in 1 ora e 35 minuti, e a fine prova nel serbatoio c’erano circa 1.100 ml. Per una casa con umidità persistente significa che riporta la stanza a un livello confortevole in pochissimo tempo e poi lavora a intermittenza. Quello che non possiamo garantire è come si comporti in una cantina fredda, perché il test si è svolto a 21 °C.
Test 2: Consumi — otto ore a mantenere il 50 % con una presa misuratrice
Abbiamo fissato l’obiettivo al 50 % e l’abbiamo lasciato acceso 8 ore con una presa misuratrice tra la presa a muro e il cavo, per confrontare il dato registrato con la potenza dichiarata e con gli altri deumidificatori misurati nelle stesse condizioni.
Alla fine il misuratore segnava 2,5 kWh. È un consumo sostenibile se devi asciugare una casa con un’umidità seria, ma non conviene in una stanza piccola, dove un apparecchio meno capiente mantiene lo stesso livello consumando parecchio meno. In modalità continua o asciugando il bucato senza pause la cifra sale, quindi tieni sempre impostato un obiettivo di umidità.
Test 3: Rumorosità — fonometro a un metro a velocità bassa e alta
Abbiamo misurato con un fonometro a 1 metro, all’altezza dell’orecchio, a ciascuna delle due velocità, e verificato se si sentiva dalla stanza accanto a porta chiusa. Dato che non ha una modalità notturna, il riferimento per il silenzio è la velocità bassa della ventola.
Abbiamo registrato 48 dB alla velocità bassa e 54 dB a quella alta, e dalla stanza accanto si sentiva ancora in modo moderato. In pratica va bene in un soggiorno o in una cantina, dove il suo rumore si perde tra quelli della casa, ma non in camera da letto né vicino a chi è sensibile ai rumori.
Se vuoi saperne di più su come scegliere, dai un’occhiata alla nostra guida ai migliori deumidificatori, dove trovi i modelli che consigliamo e capisci qual è il miglior deumidificatore per te.
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Marco Blasco
Sono Marco Blasco e da più di 5 anni analizzo e confronto prodotti per la casa. Le mie valutazioni nascono da test reali, dalla mia esperienza diretta e da criteri oggettivi, spiegati in modo trasparente. Con guide e confronti dettagliati ho aiutato migliaia di persone a scegliere con più sicurezza, e posso farlo perché sono del tutto indipendente dai marchi.
