Piastra per capelli ghd Chronos Max

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Analizzato da: Marco Blasco
Revisionato da: Shildy Veruska
Ultimo controllo dei prezzi: 07/11/2026, ore 04:53
Ultimo aggiornamento tecnico: 04/11/2026
Punteggio totale
8,7
Riscaldamento e temperatura
8
Scorrevolezza e passate
9,3
Cura dei capelli
8,9

Offerte

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Categoria:

Pro

  • Sette passate su sei ciocche, con le tre fini lisce al primo colpo e nemmeno uno strattone.

  • Chioma completa in 11 min 42 s a 185 °C, spessa, mossa e lunga fino a metà schiena.

  • Si spegne da sola dopo 10 min 08 s di inattività, in linea con i dieci minuti dichiarati da ghd.

  • Cavo da 2,7 m e voltaggio universale, per pettinarti lontano dalla presa e portarla in viaggio.

Contro

  • Impiega 35,3 secondi per essere pronta da fredda, poco più di mezzo minuto.

  • Temperatura fissa a 185 °C, senza poterla abbassare per capelli fini, decolorati o molto rovinati.

Caratteristiche tecniche

FunzioniLiscia
Tipo di capelliLunghi, spessi o ricci
MaterialePiastre flottanti in ceramica con rivestimento lucido
Temperatura185º
FasciaAlta
PesoNon specificato da ghd
Tecnologia ionicaNo

In breve

Se hai tanti capelli, spessi o mossi, e ripassare ogni ciocca ti fa perdere la pazienza, la ghd Chronos Max è pensata proprio per te. È la versione a piastre larghe della Chronos, lavora sempre a 185 °C e non ha nessun tasto della temperatura da toccare. La colleghi, aspetti il segnale e inizi a lisciare.

Il suo punto forte è proprio la lisciatura. Delle sei ciocche che abbiamo passato, cinque sono venute lisce con una sola passata, nessuna ha dato strattoni e la chioma completa di riferimento, spessa, mossa e lunga fino a metà schiena, era pronta in 11 min 42 s. Le piastre larghe prendono tanti capelli alla volta e li stendono in modo uniforme fino alle punte.

Dopo due settimane di utilizzo a 185 °C le punte erano come all’inizio e non abbiamo mai sentito odore di bruciato. E se te ne dimentichi, si spegne da sola dopo dieci minuti di inattività.

Ci ha convinto meno il fatto che impieghi poco più di mezzo minuto per essere pronta e che non si possa abbassare la temperatura se hai i capelli fini o molto rovinati. Le piastre larghe, poi, sono meno agili sulle radici corte, sulla frangia e sulle onde piccole.

Te la consigliamo se hai capelli spessi, folti, lunghi o mossi e vuoi lisciarli con il minor numero di passate possibile, senza pensare alle impostazioni. I test li abbiamo fatti in Spagna su questo stesso modello, lo stesso che trovi su Amazon.it.

Analisi e opinioni

Riscaldamento e temperatura. Punteggio: 8,0/10

La Chronos Max ha una sola temperatura, 185 °C, che secondo ghd è quella ideale per lo styling. Non ci sono rotelle né tasti per alzare o abbassare il calore. Il marchio spiega invece che la piastra regola la potenza mentre la muovi, così il calore resta stabile lungo tutta la ciocca.

Quando è pronta si illumina un anello di luce e suona un bip. È un segnale chiarissimo e, visto che non c’è niente da scegliere, non devi tenerla d’occhio mentre si scalda. Ti basta aspettare l’avviso, e lo apprezzi davvero quando ti prepari di corsa con la testa altrove.

Questa attesa è il suo lato più debole. Da fredda ha impiegato in media 35,3 secondi per dare il segnale, poco più di mezzo minuto. Non è un’eternità, ma se arrivi da una piastra che si scalda in un quarto di minuto, la mattina la sentirai più lenta.

Non abbiamo misurato la temperatura delle piastre, perché in questa serie di test non abbiamo usato un termometro a contatto. Possiamo però dirti che quei 185 °C sono bastati per lisciare la nostra chioma spessa e mossa senza bisogno di più calore. Per capelli così, che di solito ti spingono a portare la piastra al massimo, è una bella notizia, perché ottieni lo stesso risultato con meno temperatura.

Scorrevolezza e passate. Punteggio: 9,3/10

Le piastre sono in ceramica, flottanti e con un rivestimento molto lucido, e la cosa che noti subito usandola è la loro larghezza. ghd le ha fatte parecchio più grandi di quelle delle sue piastre classiche, per farti prendere ciocche più spesse in un colpo solo, e i bordi sono curvi perché i capelli non restino segnati mentre scendi. Il marchio la consiglia per capelli lunghi, spessi o ricci, proprio quelli che con una piastra stretta richiedono più tempo.

Nel nostro test a 185 °C le tre ciocche di capelli fini sono venute lisce con una sola passata ciascuna, senza ripassi né strattoni. Le tre di capelli spessi hanno chiesto 1, 1 e 2 passate, e la terza, la più mossa, ha avuto bisogno solo di un ripasso sulle punte. Su sei ciocche, nemmeno uno strattone.

La chioma completa di riferimento è diventata liscia in 11 min 42 s. Con capelli spessi, mossi e lunghi vuol dire guadagnare diversi minuti ogni volta, soprattutto perché non devi quasi mai tornare sulla stessa ciocca. Ci ha sorpreso soprattutto che, pur senza poter superare i 185 °C, le ciocche spesse non abbiano chiesto più passate del normale.

Il rovescio della medaglia di piastre così larghe è la precisione. Vicino alla radice, sui capelli corti della nuca o sulla frangia è più difficile rifinire, e per onde piccole o ricci stretti non è lo strumento più comodo. Se porti i capelli corti, poi, sfrutterai poco la sua larghezza.

Cura dei capelli. Punteggio: 8,9/10

L’abbiamo usata per due settimane, sei giorni in tutto, sempre a 185 °C e con il termoprotettore. Alla fine le punte erano come all’inizio, senza secchezza né nuove rotture, e non c’è mai stato odore di bruciato, nemmeno sulle ciocche ripassate. L’abbiamo verificato su capelli spessi, mossi e tinti, tra quelli che risentono prima del calore ripetuto.

Sul fronte della sicurezza se la cava molto bene. ghd dichiara lo spegnimento automatico dopo dieci minuti di inattività, e nel nostro test si è spenta a 10 min 08 s. Se esci spesso di casa di corsa e ti è capitato di chiederti se l’avevi spenta, questo dettaglio ti evita un bello spavento.

La temperatura fissa ha anche un lato meno positivo per i capelli. Per una chioma spessa 185 °C sono un valore ragionevole, ma se hai capelli molto fini, decolorati o rovinati e preferisci stirarli a temperature più basse, qui non puoi scendere. Dovrai contare sul fatto che le poche passate compensino quel calore.

Design, cavo e viaggi

È una piastra grande, come ci si aspetta con lamelle così larghe, ma si impugna bene con una mano. Il cavo è lungo 2,7 m, più di quello di molte altre piastre, quindi puoi pettinarti davanti allo specchio anche se la presa è lontana.

Ha il voltaggio universale, perciò funziona in qualsiasi paese cambiando solo l’adattatore della spina. L’esemplare che abbiamo provato è nero, ma esiste anche in bianco. Non ha la funzione ionica e ghd non ne indica il peso.

Senza tasti della temperatura, usarla è semplicissimo. Si accende, ti avvisa con luce e suono quando è pronta e si spegne da sola se te ne dimentichi. È una piastra per chi vuole risultati senza dover imparare a usarla, e anche una buona scelta da condividere in famiglia, perché nessuno può alzare il calore per sbaglio.

Come sfruttarla al meglio

Con piastre così larghe conviene lavorare per sezioni ampie. Districa bene i capelli prima di iniziare, applica il termoprotettore e separa ciocche di uno spessore simile alla larghezza delle piastre. Se prendi pochi capelli ne sprechi la larghezza, e se ne prendi troppi gli strati interni restano mossi e ti tocca ripassare.

Fai scendere la piastra dalla radice alle punte a ritmo costante, senza fermarti in nessun punto. Nel nostro test è stato proprio così che le ciocche sono venute lisce al primo colpo, con una scorrevolezza uniforme fino in fondo. Se una ciocca molto mossa fa resistenza, meglio una seconda passata solo nella zona che ne ha bisogno piuttosto che ricominciare dall’alto.

Per la frangia, il contorno del viso o i capelli più corti della nuca, prendi ciocche piccole e lavora con la punta delle piastre. Si può fare, ma serve un po’ più di mano rispetto a una piastra stretta, e se sono queste le zone che ti interessano di più, forse ti conviene un modello a lamelle sottili.

A chi la consigliamo

Fa per te se hai capelli spessi, folti, lunghi, mossi o tendenti al crespo e quello che conta di più è finire prima e non ripassare. Anche se non vuoi pensare ai gradi e preferisci una piastra che faccia sempre la stessa cosa, e la faccia bene.

Non fa per te se porti i capelli molto corti o la frangia, se ti piace scegliere la temperatura in base al giorno o al tipo di capelli, o se vuoi fare con la piastra riccioli piccoli e onde molto definite.

Pro

  • Sette passate su sei ciocche, con le tre fini lisce al primo colpo e nemmeno uno strattone.
  • Chioma completa in 11 min 42 s a 185 °C, spessa, mossa e lunga fino a metà schiena.
  • Si spegne da sola dopo 10 min 08 s di inattività, in linea con i dieci minuti dichiarati da ghd.
  • Cavo da 2,7 m e voltaggio universale, per pettinarti lontano dalla presa e portarla in viaggio.

Contro

  • Impiega 35,3 secondi per essere pronta da fredda, poco più di mezzo minuto.
  • Temperatura fissa a 185 °C, senza poterla abbassare per capelli fini, decolorati o molto rovinati.

Il nostro test

Test 1: Riscaldamento e temperatura — da fredda alla sua unica temperatura di 185 °C

Con la piastra fredda abbiamo cronometrato tre volte il tempo che impiega a segnalare di essere pronta, lasciandola raffreddare tra una ripetizione e l’altra. Visto che ha una sola temperatura, 185 °C, la misura alla massima e quella all’impostazione più vicina a 185 °C coincidono. Il segnale unisce un anello luminoso e un bip. Non abbiamo usato un termometro a contatto, quindi la temperatura delle piastre non è misurata.

Ha impiegato 35,4, 34,8 e 35,7 secondi, con una media di 35,3. In pratica, tra quando la colleghi e quando inizi passa poco più di mezzo minuto, il tempo che ti serve per districarti e separare la prima ciocca.

Test 2: Scorrevolezza e passate — sei ciocche e chioma completa a 185 °C

A 185 °C, su capelli asciutti e con termoprotettore, abbiamo lisciato tre ciocche di capelli fini e tre di capelli spessi da 3-4 cm con una passata continua dalla radice alle punte. Per ognuna abbiamo annotato quante passate servivano, dove bisognava ripassare e se tirava i capelli. Poi abbiamo cronometrato la chioma completa di riferimento, spessa, mossa e lunga fino a metà schiena.

Le ciocche fini hanno richiesto 1, 1 e 1 passate, senza ripassi, e quelle spesse 1, 1 e 2, con la terza ripassata solo sulle punte. Nessuno strattone su nessuna delle sei. La chioma è diventata liscia in 11 min 42 s. Per te vuol dire meno tempo davanti allo specchio e meno calore accumulato su ogni ciocca, perché quasi tutti i capelli ricevono una sola passata e non torni a stressare sempre le stesse zone.

Test 3: Cura dei capelli — due settimane di utilizzo e spegnimento automatico

L’abbiamo usata per due settimane, sei giorni in tutto, a 185 °C e sempre con termoprotettore, e alla fine abbiamo controllato lo stato delle punte e se fosse comparso odore di bruciato. Poi l’abbiamo lasciata accesa e ferma e abbiamo cronometrato il tempo fino allo spegnimento completo.

Le punte sono rimaste come all’inizio e non c’è stato odore di bruciato. Si è spenta a 10 min 08 s. Per te significa che i capelli non risentono dell’uso frequente a questa temperatura e che, se un giorno la lasci collegata, si spegne da sola in pochi minuti, anche se la cosa più prudente resta staccarla quando hai finito.

Se vuoi saperne di più su come sceglierla, dai un’occhiata alla nostra guida alle migliori piastre per capelli, con i modelli migliori che abbiamo provato e tutto quello che ti serve per capire qual è quello giusto per te.

Test reali · Zero sponsorizzazioni

Marco Blasco

Sono Marco Blasco e da più di 5 anni analizzo e confronto prodotti per la casa. Le mie valutazioni nascono da test reali, dalla mia esperienza diretta e da criteri oggettivi, spiegati in modo trasparente. Con guide e confronti dettagliati ho aiutato migliaia di persone a scegliere con più sicurezza, e posso farlo perché sono del tutto indipendente dai marchi.