Piastra per capelli Cecotec Lisse Plasma Sensor Black
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Pro
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Pronta in 20,0 secondi a 180 °C di media da fredda, e in 24,4 a 220 °C.
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Nemmeno uno strattone su sei ciocche, con le tre sottili lisce in una passata.
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Vibra se ti fermi con le piastre chiuse, mai durante una passata normale.
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Si spegne da sola dopo 20 min 09 s di inattività, in linea con i 20 minuti del manuale.
Contro
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Scalini di 20 °C tra le quattro temperature, senza via di mezzo tra 180 e 200 °C.
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A 180 °C i capelli spessi chiedono un ritocco in due ciocche su tre, e può vibrare se lavori piano.
Indice dei contenuti
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Caratteristiche tecniche
| Funzioni | Liscia |
|---|---|
| Tipo di capelli | Tutti i tipi di capelli |
| Materiale | Piastre flottanti; Cecotec non specifica il materiale |
| Temperatura | 160º, 180º, 200º e 220º |
| Fascia | Economica |
| Peso | Non specificato da Cecotec |
| Tecnologia ionica | Sì, funzione plasma contro l’elettricità statica e l’effetto crespo |
In breve
Se cerchi una piastra semplice, veloce e che ti avvisi quando qualcosa non va, la Cecotec Lisse Plasma Sensor Black ha un dettaglio che non ti aspetti in questa fascia. Ha un sensore che fa vibrare l’impugnatura se ti fermi con le piastre chiuse sulla stessa ciocca, proprio il gesto che rovina di più i capelli.
Si scalda in fretta. A 180 °C, l’impostazione che abbiamo usato per lisciare, era pronta in 20,0 secondi di media, e a 220 °C in 24,4. Nei nostri test nessuna delle sei ciocche ha dato uno strattone e la chioma completa di riferimento è venuta liscia in 12 min 36 s.
Dopo due settimane di utilizzo le punte erano come all’inizio, i capelli erano morbidi e con poca elettricità statica, e la piastra si è spenta da sola dopo 20 minuti di inattività, come indica il manuale.
Quello che ci ha convinto meno è il salto tra le temperature. Sono solo quattro, a scatti di 20 gradi, quindi tra 180 e 200 °C non c’è una via di mezzo, e a 180 °C i capelli spessi chiedono qualche ritocco in più rispetto alle piastre che lavorano a 185 o 190 °C.
Te la consigliamo se vuoi una piastra facile da usare, rapida e con avvisi di sicurezza, per capelli sottili, medi o spessi, e non ti serve regolare la temperatura al grado. I test li abbiamo fatti in Spagna su questo stesso modello, lo stesso che trovi su Amazon.it.
Analisi e opinioni
Riscaldamento e temperatura. Punteggio: 8,9/10
La Lisse Plasma ha quattro temperature, 160, 180, 200 e 220 °C, che si cambiano con una pressione breve del tasto di accensione. Ogni temperatura ha la sua spia e, quando la confermi, suona un piccolo bip. Non c’è un display con i gradi, ma non ne senti la mancanza, perché con quattro posizioni capisci subito su quale sei.
Per farti capire quando è pronta, le spie dell’impostazione lampeggiano mentre si scalda e restano fisse quando arriva in temperatura, con un doppio bip. Nel nostro test, a 180 °C ha impiegato 20,0 secondi di media e a 220 °C 24,4. È una di quelle che ti fanno iniziare quasi senza aspettare, e lo apprezzi parecchio nelle mattine di corsa, quando ogni minuto conta.
Non abbiamo misurato la temperatura delle piastre, perché in questa serie di test non abbiamo usato un termometro a contatto. Per le prove di lisciatura abbiamo scelto 180 °C, l’impostazione più vicina a 185 °C che offre, e con quella ha lisciato la nostra chioma spessa e mossa senza salire a 200.
Il suo punto debole, qui, è lo scalino di 20 gradi tra un’impostazione e l’altra. Se a 180 °C i tuoi capelli non vengono del tutto lisci ma non vuoi arrivare a 200, non hai una via di mezzo. Per capelli sottili o sfibrati, invece, i 160 °C offrono un margine basso che fa comodo.
Scorrevolezza e passate. Punteggio: 8,7/10
Le piastre sono flottanti, cioè si muovono un po’ per adattarsi allo spessore della ciocca, e lo senti nello scorrimento. Scendono morbide dalla radice alle punte senza pizzicare, e nelle sei ciocche del test non c’è stato nemmeno uno strattone.
A 180 °C, le tre ciocche di capelli sottili sono venute lisce con una passata ciascuna, e la terza ha chiesto solo un ritocco sulle punte. Quelle di capelli spessi hanno avuto bisogno di 1, 2 e 2 passate, con ritocchi su punte e lunghezze. La chioma completa di riferimento, spessa, mossa e lunga fino a metà schiena, è venuta liscia in 12 min 36 s.
Il sensore è la sua caratteristica più curiosa. Secondo Cecotec vibra quando le piastre restano chiuse e ferme per più di un secondo. In una passata normale non è mai scattato. Ha vibrato una volta su una ciocca spessa, quando abbiamo fermato la piastra a metà lunghezza, e due volte sulla chioma completa, scendendo troppo piano e risistemando una ciocca con le piastre chiuse. È un avviso discreto che ti ricorda di non fermarti.
L’altra faccia di questo avviso è che, se lavori molto piano di proposito, per esempio per creare un’onda, la vibrazione può comparire. E a 180 °C, sui capelli spessi, chiede qualche ritocco in più di una piastra che lavora a 185 o 190 °C.
Cura dei capelli. Punteggio: 9,0/10
L’abbiamo usata per due settimane, sei giorni in tutto, a 180 °C e sempre con termoprotettore. Alla fine le punte erano come all’inizio e non c’è mai stato odore di bruciato, né alla radice, né sulle lunghezze, né sulle punte. I capelli sono rimasti morbidi e con poca elettricità statica, e la funzione plasma, che si attiva da sola all’accensione, l’abbiamo notata soprattutto sull’effetto crespo, più che sulla consistenza.
Sulla sicurezza se la cava bene. Il manuale dice che si spegne da sola dopo 20 minuti, e nel nostro test si è spenta a 20 min 09 s di media, con le spie spente e il calore interrotto. Prima non è passata in standby e non ha vibrato mentre aspettava accesa. Per riutilizzarla basta premere il tasto.
Per te significa che i capelli non ne risentono con l’uso frequente e che, se la lasci collegata, si spegne in un tempo ragionevole. Cecotec raccomanda comunque di staccare sempre la spina a fine utilizzo se la usi in bagno, anche quando è spenta, e di non usarla mai vicino a lavandino, doccia o vasca.
Design, cavo e maneggevolezza
È una piastra dal formato classico, con piastre strette, la punta fredda per tenerla con l’altra mano e un cavo che ruota a 360 gradi per non attorcigliarsi mentre ti pettini. Nella confezione ci sono solo la piastra e il manuale, senza custodia né tappetino, quindi conviene avere a portata di mano una superficie che regga il calore per appoggiarla.
Cecotec non indica il peso, la lunghezza del cavo né il materiale delle piastre. Il manuale chiarisce invece che va usata solo sui capelli asciutti, perché su quelli umidi il risultato non sarà quello sperato.
Per pulirla, con la piastra scollegata e fredda, basta un panno morbido e asciutto. Non va mai immersa in acqua. Dopo l’uso è meglio lasciarla raffreddare su una superficie resistente al calore e riporla senza avvolgere il cavo attorno al corpo.
Come sfruttarla al meglio
Parti dalla temperatura giusta per i tuoi capelli. Se sono sottili o sfibrati, prova prima a 160 °C e sali solo se vedi che non liscia. Per capelli medi o spessi, 180 °C è il punto di partenza che abbiamo usato noi, e con quello abbiamo lisciato una chioma spessa e mossa. I 220 °C meglio tenerli per capelli molto resistenti, senza abusarne.
Districa bene, applica il termoprotettore e lavora con ciocche di spessore simile alla larghezza delle piastre. Fai scendere la piastra a ritmo costante, senza fermarti. Se senti la vibrazione, vuol dire che la piastra è rimasta troppo a lungo nello stesso punto, quindi basta continuare a scendere o aprire le piastre.
Sulle ciocche spesse che fanno resistenza, meglio una seconda passata solo nella zona che ne ha bisogno piuttosto che ricominciare dalla radice. Così dai meno calore agli stessi capelli, che è proprio quello che questo modello cerca di evitare con il suo avviso.
A chi la consigliamo
Cecotec la propone per tutti i tipi di capelli. Pensaci se vuoi una piastra che ti avvisi quando ti fermi, se hai capelli sottili, medi o spessi e l’effetto crespo ti dà fastidio, o se cerchi una piastra che si scaldi in fretta e si spenga da sola senza spendere troppo.
Non fa per te se vuoi lavorare esattamente a 185 °C o con tanti scalini di temperatura, se vibrazioni e avvisi ti infastidiscono, o se hai capelli molto spessi e la cosa che conta di più è lisciarli con il minimo di passate.
Pro
- Pronta in 20,0 secondi a 180 °C di media partendo da fredda, e in 24,4 a 220 °C.
- Nemmeno uno strattone su sei ciocche, con le tre sottili lisce in una passata.
- Vibra se ti fermi con le piastre chiuse, e non lo fa durante una passata normale.
- Si spegne da sola a 20 min 09 s di inattività, in linea con i 20 minuti del manuale.
Contro
- Scalini di 20 °C tra le sue quattro temperature, senza un’impostazione tra 180 e 200 °C.
- A 180 °C i capelli spessi chiedono un ritocco in due ciocche su tre, e può vibrare se lavori molto piano.
Il nostro test
Test 1: Riscaldamento e temperatura — da fredda a 220 °C e a 180 °C
Con la piastra fredda abbiamo cronometrato tre volte il tempo che impiega a segnalare che è pronta, alla temperatura massima di 220 °C e all’impostazione più vicina a 185 °C, che su questo modello è 180 °C. Tra una ripetizione e l’altra l’abbiamo lasciata raffreddare. Il segnale sono le spie dell’impostazione, che smettono di lampeggiare e restano fisse, con un doppio bip. Non abbiamo usato un termometro a contatto, quindi la temperatura delle piastre non è misurata.
A 220 °C ha impiegato 24,8, 23,9 e 24,5 secondi, con una media di 24,4. A 180 °C ha impiegato 20,1, 19,6 e 20,4 secondi, con una media di 20,0. Per te significa che la accendi e, nel tempo che ti serve per districare i capelli, è già pronta.
Test 2: Scorrevolezza e passate — sei ciocche e chioma completa a 180 °C
A 180 °C, su capelli asciutti e con termoprotettore, abbiamo lisciato tre ciocche di capelli sottili e tre di capelli spessi da 3-4 cm con una passata continua dalla radice alle punte. Abbiamo annotato quante passate chiedeva ciascuna, dove bisognava ripassare, se tirava i capelli e quante volte vibrava il sensore. Poi abbiamo cronometrato la chioma completa di riferimento, spessa, mossa e lunga fino a metà schiena.
Le ciocche sottili hanno chiesto 1, 1 e 1 passate, con la terza ritoccata sulle punte, e quelle spesse 1, 2 e 2, con ritocchi su punte e lunghezze. Nessuno strattone. Il sensore ha vibrato una volta sulle ciocche spesse e due sulla chioma, che è venuta liscia in 12 min 36 s. Per te significa una lisciatura delicata e senza intoppi, con un avviso solo quando ti fermi.
Test 3: Cura dei capelli — due settimane di utilizzo e spegnimento automatico
L’abbiamo usata per due settimane, sei giorni in tutto, a 180 °C e sempre con termoprotettore, e alla fine abbiamo controllato lo stato delle punte e se fosse comparso odore di bruciato. Poi l’abbiamo lasciata accesa a 180 °C, ferma e con le piastre aperte, e abbiamo cronometrato tre volte il tempo fino allo spegnimento completo, annotando se prima abbassava il calore o vibrava.
Le punte sono rimaste come all’inizio e non c’è stato odore di bruciato. Si è spenta a 20 min 08 s, 20 min 13 s e 20 min 06 s, con una media di 20 min 09 s, senza standby e senza vibrazioni durante l’attesa. Per te significa che rispetta i capelli anche con l’uso frequente e che, se la dimentichi accesa, si spegne da sola dopo una ventina di minuti.
Se vuoi saperne di più su cosa guardare prima di comprare, dai un’occhiata alla nostra guida alla migliore piastra per capelli, con i modelli migliori che abbiamo provato e tutto quello che ti serve per scegliere quello giusto per te.
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Marco Blasco
Sono Marco Blasco e da più di 5 anni analizzo e confronto prodotti per la casa. Le mie valutazioni nascono da test reali, dalla mia esperienza diretta e da criteri oggettivi, spiegati in modo trasparente. Con guide e confronti dettagliati ho aiutato migliaia di persone a scegliere con più sicurezza, e posso farlo perché sono del tutto indipendente dai marchi.
