Asciugatrice Hisense DHQE900UWDC

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Analizzato da: Marco Blasco
Revisionato da: Shildy Veruska
Ultimo controllo dei prezzi: 07/11/2026, ore 04:53
Ultimo aggiornamento tecnico: 26/10/2026
Punteggio totale
8,1
Prestazioni
8,7
Consumi
7,6
Rumorosità
7,9

Offerte

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Categoria:

Pro

  • Con i sensori di umidità il pieno carico di cotone esce pronto da riporre.

  • 9 kg di capacità per asciugare lenzuola e asciugamani di tutta la famiglia in un solo giro.

  • La fase antipiega a fine ciclo evita le pieghe sulle camicie se tardi a svuotarla.

  • Programma per allergici e funzione ad aria fredda per rinfrescare i capi senza lavarli.

Contro

  • Classe energetica D e 1,72 kWh per un ciclo cotone completo, dietro ad altre pompe di calore.

  • 64 dB a un metro, quindi meglio non usarla di notte vicino alle camere da letto.

Caratteristiche tecniche

Tipo di asciugaturaPompa di calore
Efficienza energeticaD
Rumorosità64 dB
Capacità9 kg
Ingombro59,5 x 59 x 84,5 cm
Consumo energetico1,72 kWh/ciclo (misurato da noi, cotone a pieno carico 9 kg)

In breve

Da un solo ciclo di cotone da 9 kg la Hisense DHQE900UWDC ha tirato fuori circa 3,5 litri d’acqua, e il bucato è uscito pronto da riporre, senza zone umide nascoste tra gli asciugamani. È un’asciugatrice a pompa di calore, che asciuga con aria tiepida invece di affidarsi a una resistenza, quindi tratta meglio i tessuti e consuma molto meno delle asciugatrici di una volta.

Con i suoi 9 kg di capacità è adatta a famiglie di tre o quattro persone che fanno diverse lavatrici a settimana e vogliono asciugare set di lenzuola e asciugamani in un colpo solo. Misura 84,5 cm di altezza, 59,5 di larghezza e 59 di profondità, quindi occupa lo spazio di una lavatrice standard e non sporge dal mobile.

Quello che ci ha convinto di più è l’asciugatura automatica con sensori di umidità, che regola la durata del ciclo in base a quello che c’è nel cestello, così non devi indovinare quanto tempo impostare per ogni carico. A questo si aggiunge una fase antipiega che fa girare il cestello ogni 5 minuti a fine ciclo, perché le camicie non restino schiacciate se tardi a tirarle fuori.

Il limite principale è la classe energetica D, con 128 kWh ogni 100 cicli secondo l’etichetta, che la mette dietro ad altre pompe di calore sul mercato. Nelle nostre misurazioni il ciclo cotone completo ha consumato 1,72 kWh, un valore che si fa sentire se asciughi ogni giorno.

Il fonometro ha segnato 64 dB a un metro a regime, un ronzio grave e costante che è meglio lasciare dietro una porta chiusa. Ci sembra un acquisto sensato per chi cerca la sua prima asciugatrice a pompa di calore e mette capacità e asciugatura completa davanti al consumo minimo.

Analisi e opinioni

Prestazioni. Punteggio: 8,7/10

Il punto forte di questa Hisense è che asciuga senza che tu debba starle dietro. I sensori di umidità fermano il ciclo quando i capi arrivano al punto giusto, e con il pieno carico di cotone il bucato è uscito pronto per l’armadio, senza angoli umidi tra gli asciugamani, che è proprio dove le asciugatrici più semplici di solito sbagliano.

I tempi sono quelli tipici della pompa di calore, più lunghi rispetto a un’asciugatrice a resistenza. Il pieno carico ci ha richiesto 3 h 15 min, mentre con 4,5 kg si è scesi a 1 h 50 min. Se di solito asciughi carichi medi, i cicli diventano più gestibili e puoi avere il bucato pronto in un pomeriggio.

L’asciugatura rapida da 30 minuti funziona, ma con qualche limite che è bene conoscere. È pensata per carichi fino a 4 kg e sui capi pesanti ha lasciato cuciture e girovita leggermente umidi. Per magliette e capi leggeri è un aiuto prezioso quando ti serve qualcosa per il giorno dopo, mentre per jeans o felpe spesse è meglio il ciclo automatico cotone.

C’è anche un programma pensato per chi soffre di allergie, che secondo Hisense igienizza i capi con la temperatura, e una funzione ad aria fredda per rinfrescare i vestiti che hanno solo preso odore di armadio, così eviti qualche lavaggio inutile. Il programma per allergici non l’abbiamo misurato, quindi consideralo un extra e non il motivo principale per sceglierla.

Consumi. Punteggio: 7,6/10

Ecco il suo punto più debole. La classe energetica D la colloca sotto altre pompe di calore in classe B o C, e l’etichetta dichiara 128 kWh ogni 100 cicli nel programma eco. Nelle nostre misurazioni con la presa misuratrice il ciclo cotone completo da 9 kg ha consumato 1,72 kWh e il mezzo carico si è fermato a 0,95 kWh.

La potenza istantanea si è stabilizzata tra 480 e 520 W per la maggior parte del ciclo, molto meno di quanto chiede un’asciugatrice a resistenza, che può arrivare a triplicare questo valore. Rispetto alla Siemens WQ45G2D0ES, che con la stessa capacità di 9 kg si è fermata a 1,58 kWh nel ciclo lungo cotone, questa Hisense consuma un po’ di più per ogni carico completo, una differenza che pesa solo se la usi quasi ogni giorno.

Per questo la lettera D conta più o meno a seconda di quanto la usi. Con due o tre cicli a settimana, la distanza da una pompa di calore in classe C a fine mese quasi non si vede. Se invece a casa tua l’asciugatrice lavora tutti i giorni, e per di più a pieno carico, quella distanza si accumula ciclo dopo ciclo e ti conviene guardare un modello più efficiente.

L’efficienza di condensazione dichiarata è in classe B, quindi la maggior parte dell’umidità tolta ai capi finisce nel serbatoio e non nell’aria della stanza. Per sfruttarla al meglio centrifuga bene in lavatrice prima di passare il bucato, perché ogni grammo d’acqua che non arriva all’asciugatrice è consumo risparmiato, e accumula carichi medi invece di avviare cicli con due capi. Hisense indica che il motore è di tipo inverter, cioè adatta la velocità al carico, ma non l’abbiamo isolato in nessuna misurazione.

Rumorosità. Punteggio: 7,9/10

A regime il fonometro a un metro dall’oblò ha segnato 64 dB, un ronzio grave e costante che si sente chiaramente nella stanza accanto se la porta resta aperta. Hisense dichiara in etichetta 64 dB(A) di potenza sonora, un valore che si misura in modo diverso dalla lettura di un fonometro, quindi non ha senso confrontarli uno a uno.

Rispetto alla Bosch WQG243D0ES, che nelle nostre misurazioni è rimasta a 46 dB(A) di fondo, questa Hisense è decisamente più rumorosa. Il suono è uniforme, senza sferragliamenti né vibrazioni sul mobile accanto finché l’abbiamo tenuta ben livellata, ma non è un’asciugatrice da lasciare accesa di notte vicino a una camera da letto.

Se la installi vicino a dove dormi, usa la fine ritardata in modo che il ciclo finisca prima che tu vada a letto. Appoggiala su un pavimento solido, regola i piedini finché non balla e, se la metti sopra la lavatrice, usa sempre il kit di sovrapposizione del produttore, perché senza di esso le vibrazioni della centrifuga la spostano e il rumore delle due macchine si somma.

Design e manutenzione

Il carico è frontale e il serbatoio della condensa si estrae dalla parte alta, comodo da svuotare senza piegarti. Fai attenzione a un dettaglio, perché il serbatoio entra un po’ stretto e se non lo spingi fino in fondo può gocciolare quando lo sposti. Una volta preso il gesto il problema sparisce. Con i pieni carichi di cotone dovrai svuotarlo dopo ogni ciclo, a meno che non la colleghi allo scarico con il tubo.

Il filtro dell’oblò si riempie in fretta quando asciughi asciugamani, quindi conviene pulirlo almeno ogni due utilizzi, meglio ancora dopo ogni ciclo, per non far salire tempi e consumi. Pesa 44 kg e trasmette una bella sensazione di solidità. Dopo la seconda ora il fianco destro si intiepidisce, quindi lascia un po’ d’aria tra l’asciugatrice e il mobile accanto. Puoi contare sulla garanzia legale di 2 anni prevista in Italia.

Come con qualsiasi asciugatrice, non avviarla mai senza il filtro inserito, perché la lanugine accumulata vicino alle parti calde è il rischio principale di questi apparecchi. Non inserire capi con gommapiuma, lattice o gomma, né indumenti macchiati di sostanze infiammabili, e lascia terminare il ciclo quando c’è qualcuno in casa.

Pro

  • Asciugatura automatica con sensori di umidità che ha reso il pieno carico di cotone pronto da riporre, senza zone umide tra gli asciugamani.
  • 9 kg di capacità per asciugare in un solo giro set di lenzuola e asciugamani di una famiglia di quattro persone.
  • Fase antipiega che fa girare il cestello ogni 5 minuti a fine ciclo, utile se tardi a svuotarla perché evita le pieghe sulle camicie.
  • Programma per allergici e funzione ad aria fredda per igienizzare i capi o rinfrescare quelli riposti senza doverli lavare.

Contro

  • Classe energetica D, con 1,72 kWh nel nostro ciclo cotone completo, dietro ad altre pompe di calore se asciughi quasi ogni giorno.
  • 64 dB a un metro a regime, un ronzio che sconsiglia di usarla di notte vicino a una camera da letto.

Il nostro test

I test li abbiamo fatti in Spagna su questo stesso modello, la DHQE900UWDC, la stessa che trovi su Amazon.it.

Test 1: Prestazioni — pieno carico da 9 kg e carico da 4,5 kg

Abbiamo seguito il protocollo con cotone appena centrifugato a 1.200 giri, cronometro alla mano e controllo manuale di cuciture, polsini e tasche alla fine. Visto che questa asciugatrice accetta 9 kg, abbiamo fatto la prova a pieno carico, pesando il bucato prima e dopo il ciclo, e l’abbiamo ripetuta con 4,5 kg, vicino ai 4 kg di riferimento del protocollo.

Il pieno carico è passato da 12,4 kg di bucato umido a 8,9 kg asciutti, circa 3,5 litri d’acqua rimossi, in 3 h 15 min, e i capi sono usciti pronti per l’armadio. Con 4,5 kg il ciclo è sceso a 1 h 50 min e cuciture e polsini erano altrettanto asciutti al tatto. L’asciugatura rapida da 30 minuti ha invece lasciato girovita e cuciture un po’ umidi sui capi pesanti.

Test 2: Consumi — ciclo completo contro mezzo carico

Abbiamo collegato una presa misuratrice al ciclo cotone a pieno carico e ripetuto la prova con mezzo carico, per vedere se il consumo scende in proporzione. Poi abbiamo confrontato i risultati con i 128 kWh ogni 100 cicli dichiarati dall’etichetta in classe D, un valore ponderato del programma eco che fa la media tra pieni e mezzi carichi.

Il ciclo completo da 9 kg ha consumato 1,72 kWh e il mezzo carico 0,95 kWh, con la potenza stabilizzata tra 480 e 520 W per la maggior parte del processo. Con metà bucato il consumo non si dimezza, perché la macchina deve comunque scaldare il circuito, quindi ti conviene accumulare carichi medi prima di avviarla.

Test 3: Rumorosità — fonometro a un metro su gres livellato

Abbiamo posizionato il fonometro a un metro dall’oblò, su un pavimento in gres livellato, con una lettura all’avvio e un’altra a metà ciclo, a compressore ormai stabilizzato. Abbiamo anche verificato se si sentiva dal soggiorno con la porta della lavanderia chiusa e se trasmetteva vibrazioni al mobile accanto.

A regime ha segnato 64 dB, un ronzio grave e costante che con la porta chiusa arrivava a malapena in soggiorno, senza sferragliamenti né vibrazioni sul mobile vicino. Con la porta aperta invece si sente in tutta la zona, quindi il suo posto è una lavanderia o un ripostiglio che puoi chiudere.

Se vuoi approfondire i criteri di scelta, dai un’occhiata alla nostra guida alla migliore asciugatrice, dove trovi i modelli migliori che abbiamo provato e che ti aiuterà a capire qual è quello giusto per te.

Test reali · Zero sponsorizzazioni

Marco Blasco

Sono Marco Blasco e da più di 5 anni analizzo e confronto prodotti per la casa. Le mie valutazioni nascono da test reali, dalla mia esperienza diretta e da criteri oggettivi, spiegati in modo trasparente. Con guide e confronti dettagliati ho aiutato migliaia di persone a scegliere con più sicurezza, e posso farlo perché sono del tutto indipendente dai marchi.