Asciugatrice Siemens WQ45G2D0ES

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Analizzato da: Marco Blasco
Revisionato da: Shildy Veruska
Ultimo controllo dei prezzi: 07/11/2026, ore 04:53
Ultimo aggiornamento tecnico: 26/10/2026
Punteggio totale
8,4
Prestazioni
8,8
Consumi
8,5
Rumorosità
8

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Categoria:

Pro

  • Il condensatore autopulente ti risparmia la manutenzione più noiosa.

  • 1,58 kWh a pieno carico di cotone, un consumo contenuto per 9 kg di bucato.

  • Con carichi omogenei i sensori di umidità lasciano i capi pronti da riporre.

  • Oblò che si apre a 155 gradi, comodo per caricare cesti grandi.

Contro

  • Picchi di 65 dB(A) e un ronzio grave a metà ciclo, meglio lontano dalle camere.

  • Classe energetica C, un gradino sotto le pompe di calore più efficienti.

Caratteristiche tecniche

Tipo di asciugaturaPompa di calore
Efficienza energeticaC
Rumorosità61 dB(A)
Capacità9 kg
Ingombro59,8 x 61,3 x 84,2 cm
Programmi14
Tempo di asciugatura regolabileSì
Consumo energetico1,58 kWh/ciclo (misurato da noi, cotone a pieno carico 9 kg)

In breve

Se cerchi un’asciugatrice che non faccia lievitare la bolletta e che ti liberi dalla manutenzione più noiosa, questa Siemens va proprio in quella direzione. È un modello a pompa di calore in classe C con 9 kg di capacità, pensato per le case in cui si fanno lavatrici grandi e non si ha voglia di pulire il condensatore ogni due per tre.

Dopo averla provata, quello che ci convince di più è l’equilibrio tra consumi e risultato. Nelle nostre misurazioni un ciclo cotone completo a macchina piena si è fermato a 1,58 kWh, un valore basso per asciugare 9 kg di bucato, quindi puoi usarla spesso senza i sensi di colpa che danno le classiche asciugatrici a condensazione.

La funzione più comoda è il condensatore autopulente, che elimina da solo la lanugine e ti risparmia il compito più fastidioso di questi apparecchi. In più, i sensori di temperatura e umidità adattano l’asciugatura al carico, e con carichi omogenei ci hanno restituito capi pronti da riporre nell’armadio, senza passaggi sullo stendino.

Il difetto principale è la rumorosità. Abbiamo misurato 61 dB(A) di media con picchi di 65 dB(A), e a metà ciclo compare un ronzio grave del compressore che si sente se la tieni vicino a una camera da letto o al soggiorno. Non è assordante, ma nemmeno tra le più silenziose, quindi pensa bene a dove metterla. Meglio una lavanderia o un ripostiglio con la porta che una cucina aperta sul soggiorno.

Misura 84,2 cm di altezza, 59,8 di larghezza e 61,3 di profondità, quindi entra sotto il piano di lavoro o in colonna. Per le famiglie che asciugano tanto bucato e mettono al primo posto efficienza e poca manutenzione ci sembra un acquisto sensato. Se invece il silenzio per te è fondamentale, forse non è il modello giusto.

Analisi e opinioni

Prestazioni. Punteggio: 8,8/10

Con un pieno carico di cotone già centrifugato, il programma standard ha impiegato 3 ore e 25 minuti per rendere il bucato pronto da riporre. Per 9 kg in una pompa di calore è un tempo ragionevole, perché questa tecnologia asciuga a temperature più basse rispetto ai modelli a resistenza e tratta meglio i tessuti, in cambio di cicli un po’ più lunghi. Siemens dichiara per il programma eco 3 h 15 min a pieno carico e 2 h 05 min a mezzo carico, quindi siamo in linea.

La modalità rapida ha ridotto lo stesso carico a 2 ore e 20 minuti, ma con qualche riserva, perché un paio di capi pesanti sono usciti ancora un po’ umidi. Per magliette e capi leggeri va benissimo, ma se carichi asciugamani o felpe ti consigliamo il programma completo oppure di aggiungere qualche minuto alla fine.

Il sensore di umidità è molto preciso con carichi omogenei, mentre mescolando asciugamani e magliette ha lasciato gli asciugamani leggermente sopra il punto di asciugatura ideale. Succede con quasi tutte le asciugatrici con sensore che abbiamo provato, ma è bene saperlo se carichi spesso capi molto diversi. La soluzione più pratica è separare asciugamani e capi pesanti da quelli leggeri, oppure tirare fuori prima i leggeri e lasciare che il resto finisca il ciclo. Così ogni tessuto esce al punto giusto e non paghi minuti in più.

Consumi. Punteggio: 8,5/10

La combinazione di pompa di calore e motore efficiente le vale la classe C, con 1,10 kWh di consumo ponderato per ciclo nel programma eco secondo l’etichetta. Nelle nostre prove il ciclo lungo cotone a pieno carico ha consumato 1,58 kWh e il mezzo carico di sintetici 0,92 kWh, valori contenuti per quanto asciuga e per le dimensioni del cestello.

Rispetto alle asciugatrici a condensazione tradizionali, che costano meno all’acquisto ma consumano parecchio di più, la pompa di calore si ripaga nel medio periodo se asciughi più volte a settimana. La classe C la lascia comunque un gradino sotto le pompe di calore più efficienti, e la differenza si accumula se la usi ogni giorno.

L’efficienza di condensazione dichiarata è dell’88 %, in classe B, quindi la maggior parte dell’umidità tolta ai capi finisce nel serbatoio e non nell’aria della stanza. È un bel vantaggio in una lavanderia piccola o senza finestra.

Rumorosità. Punteggio: 8,0/10

È il suo punto debole. Siemens dichiara 61 dB(A) e classe B, e la nostra misura a un metro ha confermato questo valore medio, con picchi di 65 dB(A) all’avvio del compressore. In una lavanderia chiusa o in una cucina dove non passi molto tempo non disturba, ma a metà ciclo compare un ronzio grave e costante che attraversa le pareti sottili e si sente se la stanza confina con una camera da letto.

Se di solito la usi di notte per sfruttare la fascia oraria più conveniente, tienine conto, perché il ronzio del compressore è uno di quei suoni che filtrano anche quando il volume generale non è alto. Rispetto ad altre pompe di calore che abbiamo provato si colloca nella media, tendente al rumoroso.

Per evitare che faccia più rumore del necessario, appoggiala su un pavimento solido e ben livellato regolando i piedini finché non balla. Se la metti sopra la lavatrice, usa sempre il kit di sovrapposizione del produttore, perché senza di esso le vibrazioni della centrifuga la spostano e il rumore delle due macchine si somma.

Manutenzione e comodità d’uso

Il condensatore autopulente è la cosa che apprezzi di più con l’uso. Su altri modelli bisogna smontare e sciacquare il condensatore a distanza di poche settimane perché non perda efficienza, mentre qui il sistema trascina via la lanugine in automatico e a te restano solo il filtro dell’oblò e lo svuotamento del serbatoio.

A proposito di serbatoio, con il carico da 9 kg ha raccolto 1,9 litri d’acqua, quindi con i carichi grandi va svuotato praticamente a ogni ciclo. Il cassetto entra un po’ stretto e va spinto fino a sentire il clic, altrimenti può gocciolare quando lo estrai. Se hai uno scarico vicino, collegarla con il tubo ti toglie questo pensiero ed evita che un serbatoio pieno fermi il ciclo a metà. L’oblò invece ci è piaciuto molto, perché si apre a 155 gradi e si chiude con una sensazione solida e senza giochi, e così caricare e scaricare è facilissimo.

Come con qualsiasi asciugatrice, il filtro della lanugine va pulito dopo ogni utilizzo e la macchina non va mai avviata senza. Non inserire capi con gommapiuma, lattice o gomma, né indumenti macchiati di sostanze infiammabili, e lascia terminare il ciclo quando c’è qualcuno in casa.

Pro

  • Condensatore autopulente che elimina da solo la lanugine e ti risparmia la manutenzione più pesante di questi apparecchi.
  • 1,58 kWh a pieno carico di cotone nella nostra misurazione, un consumo contenuto per asciugare 9 kg di bucato.
  • Sensori di umidità precisi con carichi omogenei, che lasciano i capi pronti da riporre senza seccarli né lasciarli umidi.
  • Oblò con apertura a 155 gradi e chiusura solida, comodo per caricare cesti grandi senza contorsioni.

Contro

  • Picchi di 65 dB(A) e un ronzio grave del compressore a metà ciclo che disturba vicino alle camere da letto.
  • Classe energetica C, un gradino sotto le pompe di calore più efficienti, e la differenza pesa se asciughi ogni giorno.

Il nostro test

L’abbiamo provata in Spagna, in casa e in condizioni di uso reale, con lo stesso modello WQ45G2D0ES che trovi su Amazon.it.

Test 1: Prestazioni — asciugatura a pieno carico e modalità rapida

Abbiamo messo a confronto il programma standard con la modalità rapida della macchina, perché in una pompa di calore da 9 kg questo contrasto dice molto su come si comporta sotto sforzo. Il protocollo di riferimento prevede un carico di 4 kg appena centrifugato a 1.200 giri, controllando a mano se cuciture, polsini e tasche restano asciutti. Qui però abbiamo deciso di riempirla del tutto, con i 9 kg indicati nella scheda, per vedere se regge senza lasciare zone umide.

A pieno carico il programma cotone ha impiegato 3 ore e 25 minuti e ha lasciato il bucato pronto da riporre, senza sorprese al tatto. La modalità rapida ha ridotto il tempo a 2 ore e 20 minuti, ma i capi più pesanti conservavano un residuo di umidità che sulle magliette non abbiamo notato e sulle felpe sì. Il sensore si è anche confuso un po’ quando abbiamo mescolato asciugamani e capi leggeri, lasciando gli asciugamani sopra il punto ideale. Non abbiamo provato carichi con un solo capo molto voluminoso, quindi lì non abbiamo dati.

Test 2: Consumi — ciclo completo contro mezzo carico con presa misuratrice

Abbiamo ripetuto la prova due volte con una presa misuratrice, come prevede il protocollo, e abbiamo messo i risultati a confronto con le classiche asciugatrici a condensazione che abbiamo provato, che consumano parecchia più energia a ciclo anche se costano meno. Il confronto con l’etichetta di classe C ci interessava perché in questa fascia c’è spesso differenza tra il dichiarato e il misurato in casa.

Il ciclo lungo cotone a pieno carico (9 kg) ha segnato 1,58 kWh e, ripetuto con mezzo carico di sintetici (4,5 kg), è sceso a 0,92 kWh. L’etichetta dichiara 1,10 kWh ponderati nel programma eco, una media tra pieni e mezzi carichi, e il nostro cotone a pieno carico ha consumato di più perché è un ciclo più impegnativo. Non possiamo invece dirti quanto cambi il consumo con i programmi lana o piumoni, perché non li abbiamo misurati con la presa collegata.

Test 3: Rumorosità — fonometro a un metro e comportamento dopo diverse ore di fila

Abbiamo posizionato il fonometro a un metro, su un pavimento in gres livellato, preso una misura all’avvio e un’altra a metà ciclo, e verificato se il suono superava una porta chiusa verso il soggiorno. Volevamo capire se il ronzio di questo modello si notasse più che in altre pompe di calore provate.

La media è rimasta a 61 dB(A), con picchi di 65 dB(A) all’avvio del compressore, e a metà ciclo è comparso quel ronzio grave e costante che filtra attraverso le pareti sottili se la stanza confina con una camera da letto. Dopo tre ore di funzionamento continuo il piano superiore era tiepido, niente di preoccupante, ma meglio non appoggiarci oggetti che si deformano con il calore. Non abbiamo verificato se trasmetta vibrazioni al mobile accanto, perché l’abbiamo sempre provata su un pavimento solido e senza base condivisa.

Se vuoi approfondire i criteri di scelta, dai un’occhiata alla nostra guida alla migliore asciugatrice, dove trovi i modelli migliori che abbiamo provato e che ti aiuterà a capire qual è quello giusto per te.

Test reali · Zero sponsorizzazioni

Marco Blasco

Sono Marco Blasco e da più di 5 anni analizzo e confronto prodotti per la casa. Le mie valutazioni nascono da test reali, dalla mia esperienza diretta e da criteri oggettivi, spiegati in modo trasparente. Con guide e confronti dettagliati ho aiutato migliaia di persone a scegliere con più sicurezza, e posso farlo perché sono del tutto indipendente dai marchi.