Friggitrice ad aria Cecofry Bombastik 6000 Full

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Analizzato da: Marco Blasco
Revisionato da: Shildy Veruska
Ultimo controllo dei prezzi: 07/11/2026, ore 04:53
Ultimo aggiornamento tecnico: 04/11/2026
Punteggio totale
8,3
Risultato di cottura
8,7
Capacità
8
Pulizia
8,3

Offerte

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Categoria:

Pro

  • 1.700 W per cucinare quasi tutto senza preriscaldare, più in fretta che con il forno.

  • Da 80 a 200 °C con timer fino a 60 minuti, dall'essiccazione della frutta all'arrosto.

  • Quattro accessori in silicone inclusi per torte e uova al tegamino dal primo giorno.

  • Pannello touch che risponde anche con le mani umide e 12 programmi automatici.

Contro

  • Il pollo intero non ci sta e, se siete più di quattro, tocca cucinare in più giri.

  • Il grasso si accumula negli angoli del cestello e la lavastoviglie non è confermata.

Caratteristiche tecniche

Dimensioni36,5 x 27,5 x 32,5 cm
N° di persone5-6 persone
Potenza1700 W
Capacità6 L
Lavabile in lavastoviglieNo
Mantenimento in caldoNo
Programmi12 modalità preimpostate
Timer0-60 min
Partenza ritardataSì, fino a 24 h
Temperatura80°-200°C
Mescola gli alimentiNo
Cuoce 2 alimenti diversi contemporaneamenteNo

In breve

Se in casa siete in tre o quattro e vuoi smettere di accendere il forno tutti i giorni, questa è una friggitrice che ripaga la spesa. Basta non pretendere di infilarci un pollo intero o di cucinare per sei persone in un colpo solo. È la conclusione a cui siamo arrivati dopo tre settimane di pranzi e cene con la Cecofry Bombastik 6000 Full, e qui sotto ti spieghiamo perché. I test li abbiamo fatti in Spagna su questo stesso modello, lo stesso che trovi su Amazon.it.

Quello che ci ha convinto di più è l’abbinamento tra 1.700 W e un cestello da 6 L, con un utilizzo semplicissimo. Con questa potenza per la maggior parte dei piatti non serve preriscaldare, e la capienza basta per la cena di quattro persone in un solo giro, se distribuisci bene il cibo. Il cestello però dà il meglio con pezzi piatti e ben stesi, molto meno con preparazioni alte.

In manuale si va da 80 a 200 °C con timer da 0 a 60 minuti, un intervallo che ti permette sia di essiccare la frutta a bassa temperatura sia di dorare le alette al massimo. Se non hai voglia di pensarci, ci sono 12 modalità preimpostate (patatine, alette, pesce, pizza, dolci…) che regolano da sole tempo e temperatura.

Ciò che distingue la versione “Full” si trova nella confezione, perché oltre alla griglia ci sono pennello, spatola, tappetino e stampo in silicone. Con lo stampo puoi preparare torte o uova al tegamino senza comprare altro, e il tappetino evita che il cibo si attacchi al fondo. Su altre friggitrici della stessa fascia questi accessori vanno acquistati a parte.

Il limite principale è che non ha l’oblò per controllare la cottura, quindi devi aprire il cestello ogni volta che vuoi vedere a che punto sei. In più occupa il suo spazio sul piano di lavoro (36,5 cm di altezza, 27,5 di larghezza e 32,5 di profondità). Se la tua cucina è piccola, quello spazio va trovato prima dell’acquisto.

Analisi e opinioni

Risultato di cottura. Punteggio: 8,7/10

L’aria esce con parecchia forza da alcune aperture sul retro, e questo si traduce in una doratura rapida e in una pelle croccante sulle carni come le alette, che nei nostri test sono uscite senza nessun punto crudo. Rispetto ad altre friggitrici ad aria della stessa fascia che abbiamo provato, non abbiamo dovuto allungare i tempi né alzare le temperature indicate dai programmi.

Quello stesso getto d’aria ha però un rovescio della medaglia. I pezzi leggeri tendono a spostarsi verso il retro del cestello se non li distribuisci bene all’inizio, e con le verdure a pezzetti bisogna scuotere più di una volta per avere una doratura uniforme. Nei modelli con il cestello più piccolo lo abbiamo notato meno. Non è un difetto grave, ma è bene saperlo se cucini spesso verdure tagliate.

Rispetto a una friggitrice base senza programmi qui guadagni in comodità, perché le 12 modalità regolano da sole i tempi. Ci è mancata però una funzione di scongelamento, che alcune alternative della categoria hanno e che torna utile quando rientri tardi e hai tutto in freezer. Puoi arrangiarti in manuale a 80 °C, ma il tempo devi impostarlo tu.

Capacità. Punteggio: 8,0/10

Secondo la nostra esperienza, i 6 L dichiarati bastano per quattro porzioni di pezzi piatti senza sovrapporli, quindi coprono la cena di una famiglia media in un solo giro. Se siete più di quattro, o vuoi preparare insieme contorno e secondo, dovrai fare due cicli di fila, perché il cestello non ha divisori e non cuoce due alimenti diversi contemporaneamente.

Il limite è l’altezza interna. Un pollo intero, anche piccolo, sfiora la resistenza superiore, e ti sconsigliamo di provarci anche se esiste un programma con quel nome. Rispetto alle friggitrici a doppio cestello rinunci a cuocere due cose a temperature diverse, ma in cambio hai un’unica superficie più ampia dove stendere patatine o fettine.

Pulizia. Punteggio: 8,3/10

Il cestello è antiaderente e il separatore metallico interno si sfila con facilità, così arrivi al fondo senza combattere con angoli nascosti. Con il grasso sciolto della carne, quasi tutto se ne va con una passata di spugna. Solo gli angoli inferiori, dove si raccoglie quello che gocciola, chiedono un po’ più di insistenza.

Il produttore non dichiara se il cestello va in lavastoviglie, quindi durante i test l’abbiamo sempre lavato a mano per prudenza. Gli accessori in silicone si puliscono in un attimo, ma alla fine sono quattro pezzi in più da asciugare e riporre, e in una cucina con pochi cassetti si sente.

Maneggevolezza e programmi

Il pannello touch frontale ha icone chiare e risponde bene anche con le dita un po’ umide, senza dover ripetere il tocco, cosa che invece ci capita con altri pannelli touch della stessa fascia. Passare da una modalità automatica al manuale è immediato, e per regolare gradi e minuti bastano quattro tocchi.

Qui la mancanza dell’oblò pesa più che nella pulizia. Per controllare la cottura di una torta nello stampo in silicone devi aprire il cestello e perdere un po’ di calore. In compenso ha la protezione contro il surriscaldamento e la base antiscivolo, due dettagli che apprezzi quando tiri il cestello con una mano mentre tieni il piatto con l’altra.

Accessori e rapporto qualità-prezzo

In questa fascia di solito nella scatola trovi il cestello e poco altro. Il kit completo in silicone è proprio ciò che la distingue dalla versione senza “Full” della stessa linea e dalla maggior parte delle rivali di fascia media. Rinunci all’oblò, al doppio cestello e allo scongelamento, ma in cambio hai una potenza elevata, un buon intervallo di temperatura e tutto il necessario per i dolci senza spendere di più.

Pro

  • 1.700 W che ti permettono di cucinare quasi tutti i piatti senza preriscaldare, così una cena di alette o patatine è pronta prima che con il forno.
  • Da 80 a 200 °C con timer fino a 60 minuti, utile per essiccare la frutta a bassa temperatura o per arrostire al massimo, a seconda della giornata.
  • I quattro accessori in silicone inclusi ti fanno preparare torte e uova al tegamino dal primo giorno senza comprare nient’altro.
  • Pannello touch che risponde anche con le mani umide e 12 programmi che regolano da soli tempo e temperatura, perfetti se non hai voglia di fare calcoli.

Contro

  • L’altezza interna del cestello non accoglie un pollo intero e, se a tavola siete più di quattro, bisogna cucinare in più giri.
  • Il grasso che gocciola si accumula negli angoli inferiori del cestello e va strofinato con insistenza, e il produttore non conferma che si possa lavare in lavastoviglie.

Il nostro test

Test 1: Risultato di cottura — 500 g di patatine a bastoncino senza preriscaldare

Abbiamo tagliato 500 g di patate a bastoncini di un centimetro, li abbiamo distribuiti senza ammucchiarli nel cestello freddo e abbiamo avviato il programma patatine, lasciando che fosse l’apparecchio a gestire tempo e temperatura. A metà ciclo abbiamo aperto e scosso a mano. Abbiamo ripetuto lo stesso schema con sei alette di pollo e con 400 g di cimette di broccolo, confrontando i risultati con quelli di altre friggitrici ad aria della stessa fascia che abbiamo già provato.

Le patatine al centro sono uscite dorate fuori e morbide dentro, mentre quelle appoggiate alla parete restavano più pallide se non scuotevamo. Dopo averle girate il risultato si è uniformato. Le alette sono state la parte migliore della prova. Il broccolo invece si è spostato in modo evidente verso il filtro posteriore e ha avuto bisogno di una seconda scossa per dorarsi in modo uniforme. Se cucini soprattutto carne e patate sarai contento, mentre con le verdure sfuse metti in conto di aprire un paio di volte. Non possiamo dirti come regge l’antiaderente dopo un anno di uso quotidiano.

Test 2: Capacità — quattro fettine e un pollo piccolo

Abbiamo riempito il cestello fino al bordo con fettine di petto di pollo di dimensioni simili, senza impilarle, contando quante ne entravano in un solo strato. Poi abbiamo provato con un pollo intero piccolo per vedere se ci stava senza toccare la resistenza superiore, cosa che invece ci è riuscita con friggitrici ad aria dal cestello più profondo.

Sono entrate quattro fettine medie, anche se quelle alle estremità restavano inclinate contro la parete curva. Il pollo non ci stava in sicurezza perché toccava la parte alta, quindi abbiamo lasciato perdere. Durante la prova ci ha colpito la base antiscivolo, che fa bene il suo lavoro, perché l’apparecchio non si è spostato di un millimetro quando tiravamo il cestello pieno. Per famiglie fino a quattro persone che cucinano porzioni piatte ne vale la pena. Se arrostisci polli interi ogni settimana, cerca un cestello più alto.

Test 3: Pulizia — lavaggio a mano dopo le alette

Dopo le alette, con tutto il loro grasso sul fondo, abbiamo lasciato raffreddare completamente, tolto la griglia e smontato il separatore metallico interno. Poi abbiamo lavato cestello e griglia con una spugna non abrasiva, acqua calda e sapone, senza lavastoviglie. Già che aspettavamo, abbiamo anche toccato il corpo esterno dopo i cicli più lunghi.

Il cestello si è pulito quasi del tutto alla prima passata e la griglia, con poca superficie di contatto, è tornata pulita senza fatica, mentre il fondo ha chiesto di insistere negli angoli. Dopo diversi cicli di fila, la zona delle griglie di ventilazione si scalda in modo percepibile, anche se le maniglie del cestello si prendono senza guanto. Attenzione a non lasciarla attaccata a un mobile basso mentre lavora. Se lavi a mano, la pulizia è veloce. Se invece conti sulla lavastoviglie dovrai decidere tu, perché noi non l’abbiamo provata.

Se vuoi approfondire i criteri di scelta, dai un’occhiata alla nostra guida alla migliore friggitrice ad aria, dove trovi i modelli migliori che abbiamo provato e che ti aiuterà a capire qual è quello giusto per te.

Test reali · Zero sponsorizzazioni

Marco Blasco

Sono Marco Blasco e da più di 5 anni analizzo e confronto prodotti per la casa. Le mie valutazioni nascono da test reali, dalla mia esperienza diretta e da criteri oggettivi, spiegati in modo trasparente. Con guide e confronti dettagliati ho aiutato migliaia di persone a scegliere con più sicurezza, e posso farlo perché sono del tutto indipendente dai marchi.